Andando per … presepi

di Gino Pascuzzo *

Con l’arrivo del Natatale si rinnova la tradizione del Presepe ed è assai facile imbattersi in rappresentazioni che sanno molto di improvvisazione e di allocazioni posticce dove nessuno potrebbe mai immaginare la scena di un presepe vivente. Pur tuttavia, il desiderio di volere far rivivere quell’emozione, riesce a mettere insieme bambini, ragazzi e adulti in un vorticoso lavorio destinato a dare vita alla rappresentazione del Natale per eccellenza. Assai diverso è il lavoro che viene invece svolto in quel di Marzi. Piccolo centro a due passi da Rogliano, dove la realizzazione del Presepe Vivente va oramai assumendo le caratteristiche di un vero e proprio set cinematografico o teatrale al quale si lavora tutto l’anno per giungere a risultati che di anno in anno sono sempre più  fedeli allo scenario originale descritto nelle Sacre Scritture. Da sottolineare che il luogo dove viene rappresentato il presepe vivente, il centro storico di Marzi, agevola di molto l’allestimento in quanto composto da vie e viuzze che danno facilmente l’idea della sacra rappresentazione alla pari dei tanti scantinati, scale e portoni di cui ci si avvale per un efficace allestimento. L’ ultima, quella del 2005 è la  tredicesima edizione alla quale sono impegnati numerosi figuranti essendo stato aumentato notevolmente il numero delle scene allestite. Diventa così possibile ammirare, lungo tutto il percorso  figuranti e  scene del tutto inedite che vanno dall’incontro di Maria ed Elisabetta al luogo dei Poveri. Dall’Annunciazione all’Editto, dal censimento di Augusto all’apparizione dell’angelo ai pastori. Dalla prigione al predicatore. Fanno da corollario alle novità  le tante scene rappresentate nelle passate edizioni che si richiamano ai tradizionali mestieri dell’epoca. Da qualche anno si occupa della preparazione e dell’allestimento del presepe  l’Associazione Nathes 2002  che mobilita circa duecento persone fra figuranti, addetti al servizio d’ordine e personale vario addetto all’assistenza in un contesto ambientale pregno di emozioni e di idee confortate da un profondo senso di fede. E’ stata registrata, fra gli abitanti del luogo, una grande voglia di partecipazione che ha ridotto notevolmente l’esigenza di ricorrere a figuranti provenienti dai paesi limitrofi che di solito sono stati utilizzati nei giorni della rappresentazione e in numero assai considerevole. Tuttavia a nessuno è negata la possibilità  di avere un ruolo e uno spazio all’interno del presepe, magari autogestito, che va ad aggiungersi allo scenario complessivo. Il pubblico mostra di apprezzare molto il lavoro svolto accorrendo numeroso ad ogni rappresentazione  gratificando così l’organizzazione per  gli sforzi profusi. Al pubblico di quest’ultima edizione è stata destinata quest’anno una scena definita “di riflessione particolare” che riguarda la visione, attraverso un maxi-schermo, di eventi cruenti che hanno caratterizzato la nostra attualità .  L’intento è quello di far convivere due momenti apparentemente distanti tra loro ma che hanno in comune una caratteristica peculiare che è quella di sollecitare e stimolare una meditazione profonda in ogni visitatore. Entrambi gli eventi tendono in tal modo a far superare le tante banalità , spesso dettate da fattori e punti di vista di cui il presepe non può e non deve essere investito. Uno sguardo discreto sul mondo e le sue tante contraddizioni può far bene ai sentimenti di ognuno proprio in un momento in cui sembra prevalere la ricerca di pace, serenità  e concordia. Attimi strappati alla stressante routine quotidiana che si fondono e provocano “la riflessione”. In fondo in ogni essere umano vi è consapevolezza di un bisogno interiore di interpretare i bisogni anche dei più deboli testimoniato dagli eventi che registriamo ogni giorno. Allora ben venga il presepe a ricordarci che esiste “l’opportunità ”, basta saperla cogliere. Tutto questo è il senso di ciò che si è voluto rappresentare a Marzi. Semplice nella forma e nelle intenzioni. Uno scenario che potrebbe apparire complesso e fazioso ma in realtà  finisce col dare un senso compiuto a una rappresentazione sacra di per sé carica di tanti valori e significati. Richiami e bisogni significativi che impegnano la nostra società  a confrontarsi con la storia e i suoi insegnamenti tramandati dal tempo. Respirare quell’atmosfera, sapientemente creata nella rappresentazione di Marzi, ci fa ben sperare in un mondo in cui possa prevalere la solidarietà , l’operosità  e la pace. In fondo è solo una buona occasione da prendere al volo.
 
* Presidente Associazione ‘Nathes 2002’ – Onlus
 
 
Nella foto: un presepe artistico realizzato dalla Pro Loco di Marzi.

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