U cantu da strina per le vie del vecchio Borgo

S. Stefano di R.: quarta edizione della rassegna etnico-musicale

A Santo Stefano di Rogliano sabato scorso si è svolta la giornata conclusiva della rassegna “U Cantu d’a strina” – viaggio etnico musicale promosso in sette comuni della vallata.  L’iniziativa itinerante organizzata dal periodico locale La Voce del Savuto, con il patrocinio dell’ente Provincia di Cosenza e della Comunità  montana, ha già  toccato sei comunità  del comprensorio (Carpanzano, Altilia, Colosimi, Bianchi, Panettieri e Grimaldi).  Ieri pomeriggio la rassegna ha visto protagonisti sei gruppi provenienti da Altilia, Donnici, Parenti, Rogliano e S. Stefano di Rogliano, con più di cento tra “strinari” e “cantaturi” – che si esibiranno nel centro storico del paese. L’iniziativa intende far rivivere l’emozione del canto tradizionale nei vicoli, nei borghi, nelle piazze per dare un senso ai percorsi storici del Savuto. Un appuntamento dal sapore antico, dunque, che anche ha consentito di rievocare una piacevole melodia d’altri tempi. “Lo sforzo degli organizzatori – hanno detto Antonella Malito e Rossella Guzzo Foliaro – è quello di riscoprire e proporre uno spaccato di una società  tradizionale che non c’è più o forse c’è ancora. Una piccola tradizione da ripetere negli anni e, nello stesso tempo, una pausa di riflessione per tutti coloro che vogliono guardare al domani soffermandosi per una volta sul proprio passato”.
 
G.S.
 
 
Nelle foto, sotto: alcuni momenti della rassegna itinerante de U Cantu d’a Strina.
 
Nella foto di apertura: i due famosi suonatori di zampogna del Savuto, Sandro Sottile e Sergio Vizza.
 
 
  
 
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