Zona Briganti: dalla provincia alla grande piazza

Il successo dei sette giovani roglianesi lanciati da E. Bennato
Sono stati chiamati a rappresentare la tradizione calabrese in un contesto più ampio che si propone la promozione della musica popolare attraverso eventi, seminari e scuole di formazione. Il cantautore napoletano Eugenio Bennato, dopo averli ascoltati li ha invitati dalle sue parti e poi inseriti in un filone del progetto ‘Taranta Power’ destinato alla sensibilizzazione artistica di giovani cantanti e musicisti. Zona Briganti (in origine Briganti Ruglianisi) è un gruppo di ragazzi che in pochi mesi ha partecipato ad iniziative importanti sul piano artistico-culturale, passando rapidamente dalla provincia alla grande piazza, quasi come in un sogno. Tra queste il seminario ‘Musica etnica e taranta. Ritmi dell’Europa Mediterranea’  curato dallo stesso Bennato nell’ambito della Scuola Estiva Irpinate. L’iniziativa, dal titolo ‘La costruzione dell’Europa tra libertà  personali e sicurezza collettiva’ –  promossa dall’Università  degli Studi di Cassino ad Ariano Irpino (Frosinone) ha visto la presenza di diversi docenti di livello internazionale.  In questa occasione, il gruppo Zona Briganti si è esibito davanti a presenze qualificate durante la lezione grazie alla quale Eugenio Bennato ha approfondito in chiave storica e antropologica, oltre che musicale (con riferimenti a danze, ritmi e tecniche degli strumenti) le tarantelle del Gargano, di Montemarano, calabrese e la pizzica Salentina. Francesca De Miglio, per esempio, ha preso parte anche al tour che l’artista campano ha tenuto in Galles dal 12 al 23 ottobre 2005. Tutto il gruppo ha partecipato invece al Primo concerto Euromediterraneo per il dialogo tra i giovani e le culture, che si è svolto alla Galleria Principe di Napoli. I giovani roglianesi sono “già  in grado di testimoniare la grandezza della musica popolare calabrese – ha scritto Eugenio Bennato – e di manifestare contemporaneamente il carattere contemporaneo di un movimento artistico nuovo e proiettato nel futuro”. I sette figli d’arte (Andrea, Enrico e Marco Vizza, Marco Buffone, Francesco Altomare, Fabio Marasco e Francesca De Miglio) sono considerati, infatti, eredi di quella piccola tradizione musicale e canora che negli anni scorsi ha garantito, a livello locale, un filone entusiasmante sul piano dell’aggregazione e del folclore. Una bella esperienza, dunque, che dopo l’istituzione dell’Associazione di Musica Popolare Zona dei Briganti del Savuto – onlus, che ha finalità  artistiche, di promozione, studio e divulgazione di musiche e canti popolari, già  nelle prossime settimane potrebbe evidenziarsi più concretamente in un lavoro musicale che Eugenio Bennato sta portando a termine, nel quale il gruppo Zona Briganti ha partecipato con l’incisione di alcuni classici calabresi (Tarantella Minore – Tarantella D’Acri – ‘A Spuntunera) e di un brano inedito tratto da un lavoro artistico del poeta roglianese Luigi Vizza, dal titolo La Gallinella Fatata.
 
Gaspare Stumpo
 
 
 
Nelle foto: Zona Briganti durante il Festival Euromediterraneo di Napoli.

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