Il senatore Tonino Gentile: “salviamo la Polti

Sulla questione interviene anche Anna Aurora Colosimo
Il parlamentare cosentino, Tonino Gentile, ieri mattina ha confermato tutta la sua amarezza per la vicenda dell’industria Polti Sud di Piano Lago. “Ancora una volta – ha detto – un’azienda che usufruisce dei benefici delle leggi dello Stato chiude i battenti in Calabria. La Polti di Piano Lago improvvisamente ha annunciato di chiudere gli stabilimenti senza proporre soluzioni alternative a salvaguardia dei posti di lavoro di circa 200 unità ”. Secondo il senatore “la Regione Calabria deve farsi carico assieme alle forze sindacali ed al Ministero del Lavoro di una forte iniziativa al fine di riconvertire lo stabilimento in difesa innanzitutto di 200 famiglie che si troverebbero improvvisamente senza salario e magari con grosse difficoltà  di ricollocazione in un mercato del lavoro sempre più in crisi”. “Non si  può con amarezza riscontrare, ancora una volta – ha aggiunto Gentile – che certi imprenditori utilizzano le nostre zone industriali solo al fine di poter usufruire delle agevolazioni governative e “mollare” il campo non appena si intravedono talune difficoltà  fisiologiche presenti nei cicli economico industriali del nostro Paese”. “Sarebbe veramente interessante sapere – ha sottolineato ancora il parlamentare – come mai solo oggi queste industrie chiudono per aprire altrove e sapere anche se tutte le leggi sono state rispettate allorquando si decise di aprire lo stabilimento in Calabria”. “E’ oltraggioso il comportamento dell’Azienda Polti – ha concluso Tonino Gentile – non solo verso gli operai ma verso tutti i calabresi che l’hanno accolta con fiducia e con speranza”. Nella giornata di ieri e sempre in merito alla situazione della Polti è intervento anche il presidente della Comunità  montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, che assieme alla Giunta dell’Ente ha espresso “viva preoccupazione ed indignazione per la grave situazione di crisi determinata dalla decisione della Polti Sud di chiudere l’impianto produttivo di Piano Lago, determinando la perdita di 200 posti di lavoro”.  “La chiusura della Polti – ha sottolineato il presidente – è l’ultimo atto di una lunga serie di dismissioni (ricordiamo la Dne, la Ebi, la Microfisba, la Iom e altre) che hanno messo in ginocchio il tessuto produttivo e sociale della zona, indebolendo fortemente un territorio come quello del Savuto che, già  debole, attraverso la zona industriale di Piano Lago puntava invece ad un forte rilancio”. A giudizio di Anna Aurora Colosimo “lo scempio verificatosi sul territorio con la chiusura della Polti deve far riflettere fortemente le istituzioni su come alcune aziende, che in passato hanno deciso di investire in Calabria avvalendosi soprattutto di fondi pubblici, lungi dal perseguire anche l’interesse dei nostri territori, hanno depredato gli stessi con un inaccettabile sistema del “mordi e fuggi” che merita di essere denunciato a gran voce”. Nell’occasione anche il presidente della Comunità  montana roglianese ha chiesto l’immediato intervento della Regione Calabria “affinché la gravissima vicenda della Polti venga portata sui tavoli del Governo nazionale e si avvii un confronto con l’azienda, finalizzato al recupero dell’attività  produttiva”.  “La grave crisi che interessa ormai tutti i settori – ha ricordato Colosimo – e la drammatica situazione occupazionale che investe il territorio (ricordiamo anche l’ormai antico problema dei lavoratori precari Lsu e Lpu, che da tempo aspettano risposte per la loro stabilizzazione) richiede un forte intervento di tutti i livelli istituzionali per la messa in atto di incisive e non più prorogabili azioni di contrasto, in grado di bloccare l’emorragia di posti di lavoro che sta ormai irreversibilmente fiaccando il tessuto socio-economico dell’intera Regione”.
 
Gaspare Stumpo

Nella foto: il senatore Tonino Gentile.

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