Il Savuto in sciopero a sostegno della Polti e per lo sviluppo del territorio

La vertenza finisce in Parlamento. Domani le foto della manifestazione.
Si terrà  questa mattina alle ore 9.00 (dello sciopero, che si è già  concluso riferiremo domani con tutte le foto e ampio commento) con concentramento davanti ai cancelli aziendali, la manifestazione promossa da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, alla quale parteciperanno sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle forze politiche, lavoratori e rappresentanti dei movimenti e della società  civile. L’iniziativa di sostegno alla vertenza degli operai dell’industria Polti Sud di Piano Lago sarà  occasione utile per portare all’attenzione delle istituzioni le diverse problematiche occupazionali e di sviluppo che affliggono il comprensorio. Sempre per oggi, a Roma, è stata annunciata una riunione tra parlamentari cosentini promossa dal senatore Antonio Gentile, che servirà  a studiare “gli adempimenti legislativi per impedire il declino del mondo occupazionale della provincia”. “La legge 488 – spiega Gentile – va rivista poiché gli incentivi forniti dallo Stato alle imprese devono essere finalizzati ed accompagnati da un ciclo economico e produttivo di almeno 10 anni, tale da garantire la continuità  occupazionale degli addetti alle strutture. La serietà  della grave situazione creatasi richiede un intervento forte ed incisivo da parte di tutte le istituzioni: Governo, Regione, Provincia e Comuni e Sindacati”. Per il parlamentare di Forza Italia infatti “non basta dare la solidarietà  ai disoccupati della Polti senza indicare una valida alternativa occupazionale altrimenti si rischia di creare solo illusioni e situazioni demagogiche”. “Per parte mia – ribadisce Gentile – mi batterò  fino in fondo per salvare l’agglomerato industriale di Piano Lago e le decine di famiglie che sono costrette a subire queste gravi mortificazioni”. Se è necessario – conclude il senatore – solleciteremo inchieste, per capire e comprendere le vere ragioni di una crisi che ha colpito gli operai della Polti, della Legnochimica, la Bocoge, la Carisiel, la Dne, la FoderAuto, la Emiliana Tessile ecc.”. Per quanto concerne ancora la problematica che sta investendo in questi giorni il sito produttivo di Piano Lago, il deputato della Rosa nel Pugno, Giacomo Mancini, ieri mattina è intervenuto alla Camera per esprimere solidarietà  ai lavoratori Polti, vicinanza all’intera comunità  del Savuto e per chiedere al presidente Pierferdinando Casini “di sollecitare il Governo ad un pronto e fattivo intervento”. “La grave vicenda – afferma Mancini – si inserisce in un contesto di crisi drammatica che investe tutto il territorio della Valle del Savuto e che purtroppo riguarda l’intera provincia di Cosenza che, sta perdendo, una dopo l’altra, tutte le realtà  industriali esistenti”. Secondo il parlamentare socialista “tutto ciò avviene nella completa insensibilità  del Governo nazionale. Mentre centinaia di famiglie stanno vivendo il dramma rappresentato da questi improvvisi licenziamenti, infatti, il Governo nella persona del Ministro delle Attività  Produttive si sottrae al confronto”. “Riteniamo – aggiunge Mancini – che il sentimento di vicinanza debba provenire da tutto il Parlamento ed in più chiediamo che il Presidente della Camera si attivi per sollecitare il Governo ad intervenire per ricercare soluzioni giuste ed equilibrate che risolvano questa drammatica emergenza occupazionale”. La crisi che sta interessando la seconda industria calabrese del settore degli elettrodomestici che impiega circa duecento unità  lavorative, è sintomo di grande preoccupazione per la zona del Savuto, soprattutto per quanti vi avevano intravisto una concreta opportunità  di sviluppo. Il rischio di una nuova dismissione dopo quelle che hanno già  interessato altre piccole realtà  dell’area industriale di Piano Lago ed il relativo impatto negativo sull’intera economia della cintura roglianese, in questi giorni ha prodotto forti reazioni nel mondo politico e sindacale dell’area sud di Cosenza. Anche tra la popolazione residente la preoccupazione è notevole. Sono in molti, infatti, a temere che il processo di desertificazione industriale, assieme a quello di altri fenomeni di depauperamento, oltre a quello economico possa intaccare e degenerare il quadro sociale della vallata. In una nota delle scorse ore l’ex sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Francesco Garofalo, ha auspicato l’avvio, all’interno delle istituzioni e della collettività , di un serrato confronto “sulla questione lavoro e sulle emergenze che si levano giornalmente nel mercato locale”. “La finalità  – ha scritto Garofalo – è quella di individuare percorsi condivisi fra le varie rappresentanze politiche, istituzionali e sindacali per  prevenire e progettare nuovi  modelli di sviluppo in  grado di fronteggiare le sfide poste dal mercato globale”. Sul piano politico, la Federazione provinciale di Rifondazione Comunista nel tardo pomeriggio di ieri ha annunciato l’adesione allo sciopero del Savuto. “Tutto il partito – sottolineano i dirigenti del Prc – è impegnato per affrontare e dare rilievo ad una emergenza sociale ed economica, quale quella della crisi e della precarietà  del lavoro in provincia di Cosenza ed in particolare nel Savuto, cercando di fungere da spina nel fianco di quelle istituzioni che debbono dare sostegno e risposte concrete alle richieste dei lavoratori e delle famiglie coinvolte nel declino di un importante complesso industriale che rischia di subire fino in fondo uno sciagurato smantellamento”.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nella foto: gli operai della Polti Sud davanti allo stabilimento di Piano Lago.

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