“Necessaria una nuova politica regionale per l’industrializzazione della Calabr

Lo sostengono Paolo Tramonti e Graziano Bruno della Cisl
Una delegazione di dipendenti della Polti Sud di Piano Lago, nella mattinata di ieri si è recata in Prefettura per ricevere rassicurazioni circa l’adesione dei rappresentanti della Proprietà  al tavolo di discussione promosso a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Secondo quanto si è appreso nelle scorse ore il Gruppo Polti avrebbe accettato l’invito alla riunione straordinaria prevista per il prossimo 30 gennaio, alle ore 16, per la quale, a seguito alle richieste provenienti dalle istituzioni territoriali, si sono adoperati sia il sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli, sia il gruppo di parlamentari eletti nella provincia di Cosenza. Oltre ai delegati sindacali, alla riunione romana dei prossimi giorni parteciperanno i rappresentanti regionali e probabilmente alcuni sindaci della zona. Anche gli operai dello stabilimento di Piano Lago hanno deciso di recarsi in massa nella Capitale con l’ausilio di almeno cinque pullman. Mercoledì scorso, ricordiamo, il Savuto ha ospitato una grossa manifestazione a sostegno delle tute blu Polti e per lo sviluppo del territorio. Allo sciopero generale promosso da Cgil, Cisl e Uil, hanno partecipato dipendenti di aziende, rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, sindacalisti, uomini politici, impiegati, studenti, ma anche diverse centinaia di precari e disoccupati della vallata. “La riuscita giornata di mobilitazione dell’intera Valle del Savuto – scrivono Paolo Tramonti e Graziano Bruno – in conseguenza delle note vicende economiche che stanno desertificando l’economia del territorio e aggravando una questione sociale già  di per se estremamente delicata, sono la testimonianza viva e forte di una provincia che non vuole arrendersi al proprio destino, che ha determinazione nel lottare e non vuole rinunciare al suo sogno di crescita e sviluppo”. A giudizio del segretario provinciale dell’Ust Cisl e del segretario della Fim Cisl “la triste vicenda della Polti Sud di Piano Lago, la goccia che ha fatto traboccare il vaso della legittima mobilitazione popolare, che ha avviato la procedura di mobilità  per circa 200 dipendenti, ripropone con urgenza la necessità  di una nuova politica regionale per l’industrializzazione della Calabria ed un rinnovato interesse del Governo Nazionale verso la nostra terra ormai alle prese con una vera e propria emergenza sociale ed economica”. “Quanto sta avvenendo in molte realtà  economiche della provincia – aggiungono Tramonti e Bruno – dalle crisi delle imprese del settore tessile, a quelle del manifatturiero, che decidono di delocalizzare le proprie attività  e gli impianti nei Paesi emergenti e con più basso costo del lavoro, fa emergere la cultura di molti <imprenditori-predatori> intenti solo a speculare sul territorio senza alcun riguardo per i costi e la responsabilità  sociale che il loro atteggiamento comporta”. “Da tempo – sottolineano ancora i due sindacalisti – la Cisl chiede politiche chiare e certificate e interventi armonizzati e concertati con le parti sociali e datoriali capaci di far uscire il sistema economico della provincia dall’isolamento e affermare una nuova immagine di Calabria che produce e lavora con dignità ”. Sempre per quanto riguarda la nuova vertenza Polti Sud, il circolo ‘Valenzise’ di Alleanza Nazionale, ha fatto sapere che il coordinatore regionale di An, Giovanni Dima, ha presentato di recente una interrogazione urgente al Governatore Agazio Loiero, in cui chiede “di sapere quali iniziative la Giunta regionale intenda porre in essere per scongiurare il licenziamento degli operai” e “quale politica industriale intenda la Giunta regionale inaugurare per un territorio come il Savuto al fine di costituire un distretto industriale utile per lo sviluppo dell’intera area urbana cosentina”.
 
G.S.
 
 
Nella foto: lo sciopero generale di mercoledì scorso nel Savuto.

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