Castagna: LsU – LpU “il problema non è più rinviabile”

Prosegue la discussione sui precari
Continua, in questi giorni,  la discussione sulla vertenza che da circa dieci anni, in Calabria, vede protagonisti i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità . Dopo la forte presa di posizione del sindacato Cisl a sostegno dei precari durante la recente assemblea promossa dall’Alai a Commenda di Rende, nelle scorse ore è intervenuto con una nota anche il segretario regionale della Uil, Roberto Castagna. “Relativamente alla drammatica vertenza dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  – ha affermato  quest’ultimo – la Uil regionale, unitamente ai segretari delle camere provinciali e ai responsabili dei CPO (Centri per l’Occupazione), ritiene che il problema non è più rinviabile”. Per Castagna infatti “pensare al dopo elezioni non solo è mortificante quanto appare una delle solite ‘prese in giro’. Sono maturi i tempi affinché i soggetti politici ed istituzionali rispondano ai lavoratori con impegni e soluzioni concrete”. àˆ ovvio – ha aggiunto il sindacalista – che l’obiettivo deve essere la stabilizzazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici Lsu-Lpu. Obiettivo, questo, che richiede un forte impegno sia del governo centrale che regionale”. A giudizio del segretario regionale Uil “sul versante del Governo nazionale, il DPCM del 15 febbraio 2006 che autorizza l’assunzione di personale a tempo indeterminato per il triennio 2005-2007 in favore degli enti locali, con una attenzione per i comuni con popolazione tra 2000 e 5000 abitanti, è un provvedimento timido e restrittivo che necessita i dovuti correttivi sia sul versante dei parametri demografici di riferimento che sul fronte di un effettivo ampliamento degli organici e delle modalità  di assunzione, visto che, in Calabria la carenza negli organici del settore pubblico è di circa 10.000 (diecimila) unità ”. “Inoltre – ha spiegato ancora Castagna – il Governo dovrà  provvedere alla estensione normativa sul prepensionamento e ad un cospicuo contributo straordinario per la Calabria simile a quello assegnato alla Regione Sicilia che ha permesso la stabilizzazione di circa 26.000 (ventiseimila) LsU. Da parte sua la regione deve rendersi parte attiva e propositiva del processo. Da subito, deve espletare il Bando del 2004, previsto dalla Legge 20 del 2003, dando la possibilità  a circa 1200 lavoratori di essere stabilizzati, e predisporre una redistribuzione dei lavoratori Lsu-Lpu anche verso gli enti strumentali regionali e gli altri istituiti fino ad oggi non fruitori delle Convenzioni”. Relativamente al percorso di stabilizzazione, contemporaneamente alle misure da mettere in atto il segretario regionale Uil ritiene importante un aumento del sussidio ai lavoratori (che oggi percepiscono meno di 500 euro al mese, senza contributi previdenziali) “che dia, nei tempi che occorrono per la stabilizzazione, la possibilità  a tutti di migliorare la propria condizione economica”. “Solo attraverso la realizzazione di questi punti – ha proseguito Castagna – sarà  possibile, una volta per tutte, risolvere un problema che da dieci anni vede i lavoratori e le lavoratrici Lsu-Lpu vivere in una condizione di precariato assoluto”. “Queste – ha concluso il segretario – le proposte che da tempo la Uil sta portando avanti al tavolo della trattativa regionale e che riproporrà  negli incontri che seguiranno nei prossimi giorni, a seguito dei quali la Uil attiverà  una serie di iniziative sul territorio”.
 
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Nella foto: ik segretario regionale dela Uil, Roberto Castagna.

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