I precari minacciano di non andare a votare

Anche dal Savuto si chiedono misure straordinarie sul percorso di stabilizzazione
I lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità  della Valle del Savuto hanno annunciato che è loro intenzione astenersi dal voto qualora, nel periodo imminente alla consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento, non dovessero giungere segnali concreti, da parte del Governo, in materia di provvedimenti di legge atti a favorire la definitiva stabilizzazione del personale precario utilizzato negli enti locali calabresi. La conferma della protesta che i lavoratori intendono avviare in questi giorni è venuta direttamente dal responsabile Lsu-Lpu per la zona del Savuto, Franco Naccarato. Quest’ultimo, facendosi portavoce delle istanze dei colleghi, ha spiegato i motivi della nuova presa di posizione in una lettera inviata al Prefetto di Cosenza. Per quanto riguarda l’ormai decennale vertenza dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità , relativamente alla quale anche i sindacati continuano a chiedere una soluzione definitiva per chiudere la partita, Naccarato ha ribadito l’assoluta necessità  di ottenere riposte concrete ed immediate, ognuno per la propria parte, sia dal governo nazionale che da quello regionale. Il responsabile per la Valle del Savuto, ha posto l’accento ancora una volta sulla misura straordinaria adottata dal Governo che ha permesso l’assegnazione di fondi alla Regione Sicilia per la stabilizzazione di diverse migliaia di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità . Il decreto governativo ha prodotto, ricordiamo, una forte polemica in Calabria, dove, da circa dieci anni, le amministrazioni pubbliche, soprattutto i piccoli comuni, attingono a svariate professionalità  del bacino Lsu-Lpu per la gestione interna ed esterna dei servizi. Naccarato ha affermato che “il problema della stabilizzazione dei precari non è più rinviabile” ed ha ricordato che i lavoratori continuano a garantire il proprio supporto con un sussidio inferiore alla cinquecento euro mensili senza contributi previdenziali. “Una situazione – ha detto – non più tollerabile”. Da qui la decisione di puntare nuovamente i piedi e di annunciare la nuova clamorosa forma di protesta. “Consegneremo i certificati elettorali – hanno concluso Naccarato – se al più presto non verranno attivati strumenti utili al processo di collocazione stabile di tutti gli Lsu – Lpu calabresi”.
 
Gaspare Stumpo

 

Nella foto: il responsabile Lsu-Lpu per la Valle del Savuto, Franco Naccarato.

 Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria – Ed. Cosenza e Provincia.

 

 

 

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