“Più diritti, più lavoro, più salario”

Nuovo incontro promossso dall’Alai Cisl con i precari
“L’intesa che abbiamo sottoscritto è un primo timido ma importante segnale rispetto alla proposta da offrire ai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità ”. E’ quanto ha ribadito il segretario generale della Cisl Calabria, Luigi Sbarra, durante l’incontro promosso ieri mattina presso la Delegazione Municipale di Commenda di Rende. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato sindacalisti e lavoratori provenienti dalle diverse aree del cosentino, è servita a porre sotto la lente d’ingrandimento i termini dell’accordo stipulato il 22 marzo scorso fra parti sociali e Governo regionale sul progetto di stabilizzazione dei lavoratori Lsu ed Lpu utilizzati presso gli enti locali calabresi. Sbarra, che in premessa ha posto l’accento sulla grave situazione economica ed occupazionale della regione, ha ripercorso le tappe della vertenza confermando il pieno sostegno del suo sindacato nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie. Che oggi “chiedono segnali in controtendenza” – ha detto, da parte delle istituzioni rispetto al problema del lavoro e del precariato. Il segretario generale della Cisl Calabria ha spiegato in dettaglio i punti che caratterizzano il percorso messo a punto da Cgil, Cil e Uil e Regione, confermando per il prossimo 15 aprile un incontro dell’Unità  di crisi creata ad hoc per l’attuazione dei provvedimenti annunciati. Ma quali sono le caratteristiche, i settori d’intervento e soprattutto a quanto ammonta la spesa relativa al programma di stabilizzazione? Il primo passo è costituito dal completamento del bando 2004 (che prevede assunzioni e fuoriuscite volontarie dal Bacino) connesso alla L.R.20/2003 approvata in Consiglio regionale e “chiusa nel cassetto” – quindi dall’espletamento, entro il mese di maggio, del bando 2005-2006. Un altro provvedimento riguarda, a breve, il riconoscimento degli assegni familiari per i lavoratori di pubblica utilità . Ma la partita più grossa dell’intera questione dovrà  essere concordata con il prossimo Governo nazionale, mediante l’avvio di una piattaforma di concertazione diretta ad ottenere, anche per la Calabria, la deroga per lo sblocco delle assunzioni per gli organici della pubblica amministrazione, il riconoscimento delle prestazioni lavorative di Lsu-Lpu sotto il profilo previdenziale, assicurativo e contributivo, norme per l’accompagnamento dei lavoratori anziani verso il prepensionamento e risorse economiche aggiuntive così come avvenuto per le città  di Catania, Messina e, precedentemente, per quelle di Palermo e di Napoli. Su questi ultimi aspetti “la Regione – ha affermato ancora Sbarra – dovrà  alzare la voce e attuare una forte pressione istituzionale”. Luigi Sbarra ha confermato altresì la trattativa in corso tra Governo regionale e Ministero per l’inserimento di 500-600 precari nelle strutture dei Beni Culturali, quindi un progetto con la Soprintendenza ai Beni Culturali per la creazione di grandi cantieri archeologici (Sibari – Crotone – Roccelletta di Borgia e Locride) che in futuro potrebbero dare opportunità  lavorative, previa formazione, a circa 2000 persone. Infine le cifre. Per l’attuazione del programma finalizzato alla graduale stabilizzazione dei precari servono almeno 37 milioni di euro all’anno (6 per gli assegni agli Lpu – 5 milioni per gli incentivi legati al Bando 2004 – 26 milioni per l’aumento dell’orario lavorativo) che dovranno essere così ripartiti: 19 milioni di euro (Stato Centrale), 6 – 7 milioni di euro (Bilancio regionale) – il resto (fondi europei). Al termine dell’incontro, Luigi Sbarra ha annunciato l’imminente pubblicazione sul Bollettino regionale della cosiddetta Manifestazione d’interesse rivolta agli enti utilizzatori per la trasformazione dell’orario lavorativo dalle 20 alle 30 ore settimanali con il conseguente aumento, per i lavoratori, dell’indennità  economica mensile. Elementi che riguardano rafforzamento di diritti, tutele e rapporto tra precari ed enti di utilizzo, invece, sono stati già  inseriti nel nuovo Disciplinare di recente approvazione. “Abbiamo vinto una prima battaglia – ha concluso Luigi Sbarra – la stabilizzazione di tutti gli Lsu-Lpu calabresi sarà  il segnale che anche la guerra è stata vinta”.
 
Fr.Lo.R.
 
 
Nella foto: i precari cosentini durante l’incontro di Commenda di Rende.

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