Metropolitana Leggera ed area del Savuto

Prosegue la discussione sull’interessante progetto
“La definizione di un’area urbana di mobilità  pubblica contermine al territorio di Cosenza non può prescindere dall’inserimento in tale contesto del territorio del Savuto”. E’ quanto hanno riferito gli amministratori della Comunità  montana in una nota diffusa nelle scorse ore. L’iniziativa è nata dalla necessità  di approfondire la discussione sui progetti per lo sviluppo del territorio, compreso quello della Metropolitana Leggera, all’interno del quale il Savuto deve trovare collocazione per agganciarsi a migliori situazioni di crescita economica e sociale. A tal proposito, lo stesso Ente montano, assieme ai sindaci ed ai consiglieri provinciali eletti nella zona “sta cercando da tempo di porre all’attenzione delle istituzioni competenti e delle Ferrovie della Calabria la necessità  e la opportunità  di realizzare il collegamento Savuto-Cosenza-Università  attraverso l’ammodernamento del tratto delle Ferrovie della Calabria Rogliano-Cosenza-Vaglio Lise e la prosecuzione lungo la linea F.S. (con binario interposto) Cosenza Vaglio Lise-Castiglione-Arcavacata”. Anche il Consiglio provinciale di Cosenza, nell’ambito delle line guida per la stesura del Pts, ha deciso di inserire il comprensorio locale nel “processo di ammodernamento dei sistemi di trasporto e, nello specifico, nel progetto di Metropolitana Leggera di superficie”. “Riteniamo, quindi – hanno spiegato gli amministratori della Cms – che l’idea di privilegiare l’asse Cosenza-Rende-Montalto smentisce la decisione del Consiglio Provinciale, mortifichi definitivamente il territorio del Savuto e, ci permettiamo di dire, non esalti la condizione della Città  capoluogo, che, almeno fino a qualche tempo fa, perseguiva giustamente la creazione di un’ampia area urbana, all’interno della quale favorire una mobilità  adeguata, evitando il carico della stessa sul centro cittadino”. Nel documento di ieri gli amministratori della Comunità  montana roglianese hanno parlato, pertanto, di “area urbana allargata che guardi alle zone periferiche come la naturale continuazione della città  di Cosenza”. “Solo con tali premesse – hanno scritto – crediamo sia possibile dare impulso ed aiutare ad  emergere anche il polo industriale di Piano Lago che ad oggi non riesce ad essere competitivo”. Nell’occasione, gli interessati hanno posto l’accento pure sulle esigenze, in termini di migliore mobilità , legate allo studio dei giovani, evidenziando i “disagi per raggiungere la sede Universitaria di Arcavacata di Rende, centro pulsante di economia e cultura, risorsa importante sulla quale puntare in maniera decisiva e concreta per lo sviluppo socio economico della nostra Regione”. Tempo addietro, in una lettera indirizzata al presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, il presidente della Comunità  montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo, aveva messo in evidenza l’importanza strategica dell’Università  della Calabria quale “centro propulsore per lo sviluppo di un’area che va dal Savuto a Montalto insieme alla Presila” sottolineando, altresì, l’esigenza di “uno sviluppo sostenibile che dia possibilità  di crescita endogena ed esogena nel rispetto delle vocazioni e delle programmazioni che i singoli territori si sono dati”. “E’ tempo quindi – hanno affermato gli amministratori della Cms – che la politica del buon senso prevalga privilegiando un sistema di collegamento più europeo ed efficace, capace di dare risposte vere ai bisogni della collettività ”. “Pensare quindi ad una metropolitana leggera su rotaie, inserendo in questo progetto le aree in questione significa offrire – hanno poi concluso – una soluzione adeguata ai problemi della viabilità  e dare ossigeno all’economia dell’intera area del Savuto”.
 
Gaspare Stumpo
 
 
 
Nella foto: la sede della Comunità  montana del Savuto.
 
 
 
 Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria – Ed. Cosenza e Provincia.

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