Rogliano: strappo UdC – Forza Italia

A rischio la tenuta dell’Amministrazione comunale

L’Udc da una parte, AN in un ruolo di mediazione, Forza Italia dall’altra. Appaiono questi, a Rogliano, gli atteggiamenti dei tre maggiori partiti del centrodestra a pochi giorni dalla presentazione delle liste per il rinnovo del Consiglio comunale. A distanza di alcune ore dalla diffusione di una nota attraverso la quale il circolo “Valensise” di Alleanza Nazionale ha dichiarato “di battersi per far convergere le forze politiche della Casa delle Libertà  su una posizione unitaria improntata alla coesione e alla lealtà  reciproca fra partiti” – la seduta del Consesso cittadino ha segnato lo strappo, forse definitivo, tra i rappresentanti del partito di Casini e quelli del partito di Berlusconi. Questo, con le dimissioni di due assessori (Roberto Tosti e Alfonso Casale) e di un capogruppo (Giacomo Magliocchi). Tutti dell’Udc. Tutti in polemica con il resto dell’Amministrazione. La presa di posizione, particolarmente forte considerato il periodo pre elettorale, potrebbe aver compromesso, a questo punto, il già  delicato rapporto tra L’Unione di Centro e il gruppo forzista. Quest’ultimo deciso a far valere la condizione di primo partito del centrodestra a Rogliano (seppur in un clima di dialogo) a partire dalla conferma dell’appoggio al sindaco uscente Pietro Oliveti. Una soluzione, quella prospettata dal partito Azzurro, che da qualche tempo sembra non più  gradita ai dirigenti dell’Udc, forse disposti, per le comunali del 28  e 29 maggio, a valutare un percorso diverso da quello che aveva portato alla vittoria del 2001. Rispetto a quest’ultima ipotesi, il leader roglianese di Forza Italia, Leonardo Citino, venerdì ha voluto chiarire la posizione del suo partito: centrodestra unito o progetto amministrativo supportato da una lista allargata guidata da un candidato a sindaco espressione della Casa delle Libertà  o, comunque, da un esponente lontano da posizioni di centrosinistra. La crisi, peraltro latente, all’interno dell’Amministrazione comunale, nelle scorse ore ha pregiudicato ulteriormente sia il dialogo tra Udc e Forza Italia, sia la tenuta del Governo cittadino nell’imminenza di scadenze importanti come l’approvazione del Bilancio di previsione. Se non dovessero esserci chiarimenti e convergenze di idee, le due forze politiche sono destinate inevitabilmente a seguire strade diverse. Sulle dimissioni della componente dell’Udc in seno all’Assise consiliare, ieri mattina è intervenuta anche L’Unione, i cui rappresentanti hanno parlato di “venerdì nero per il sindaco Oliveti” e chiesto lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. “E’ inutile dire – hanno scritto gli interessati – che i partiti de L’Unione avevano evidenziato già  da tempo il progressivo ed inesorabile sfaldamento della maggioranza consiliare, quanto la inefficacia di una azione amministrativa che in un clima di tensione interna ha accresciuto la sua  inadeguatezza ad affrontare i tanti problemi del paese”. “L’amministrazione Oliveti – ha concluso il centrosinistra –  non ha più i numeri per governare e per ottemperare agli adempimenti più impellenti”. In questo clima dovrebbe tenersi giovedì prossimo un nuovo Consiglio comunale.
 
G.S.
 
Nella foto: una seduta del Consiglio comunale di Rogliano.
 
 
 
 Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria – Ed. Cosenza e Provincia.
 
 

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