25 aprile 1945 – 25 aprile 2006

Sessantunesimo anniversario della Liberazione d’Italia

In occasione del Sessantunesimo Anniversario della Liberazione d’Italia (1945 – 2006) Vi proponiamo una breve biografia di Sandro Pertini, protagonista della Resistenza ed amatissimo Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985.

 

* Nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896, deceduto il 24 febbraio 1990, Presidente della Repubblica italiana dal 9 luglio 1978 al 23 giugno 1985, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche e sociali. Dopo la prima guerra mondiale, alla quale ha partecipato, ha intrapreso la professione forense. Socialista, dopo una prima condanna ad otto mesi di carcere per la sua attività  antifascista, Sandro (con questo nome gli italiani lo hanno conosciuto ed amato), è condannato nel 1926 a cinque anni di confino. Si sottrae alla cattura e si rifugia prima a Milano e poi in Francia, dove ottiene asilo politico. Ma pure nel paese che lo ospita e dove lavora anche da muratore, subisce due processi per la sua attività  politica. Tornato in Italia nel 1929, Pertini viene arrestato e il Tribunale speciale per la difesa dello Stato lo condanna a 10 anni e 9 mesi di reclusione. Ne sconta sette e poi viene assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di chiedere la grazia, anche quando la domanda è stata firmata dalla madre. Tornato libero nell’agosto del 1943, entra nel primo Esecutivo del Partito socialista italiano. La libertà  per Pertini dura poco: catturato dalle SS viene condannato a morte e incarcerato nell’attesa dell’esecuzione. Evade dal carcere con Giuseppe Saragat e raggiunge Milano. Qui – siamo nel 1944 – assume la carica di segretario del Partito socialista nei territori occupati dai tedeschi e dirige, in rappresentanza dei socialisti, la lotta partigiana. Conclusa la lotta armata, per cui è stato insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare, Pertini si dedica al giornalismo e alla vita politica. Direttore dell'”Avanti!” dal 1945 al 1946, del quotidiano genovese “Il Lavoro” nel 1947, di nuovo direttore dell'”Avanti!” dal 1950 al 1952: questi i tempi della sua attività  giornalistica. Le date principali dell’attività  più strettamente politica di Sandro Pertini nell’Italia liberata sono: 1945, segretario del Partito socialista italiano di unità  proletaria e deputato all’Assemblea costituente; 1948 senatore; deputato eletto nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976; vice Presidente della Camera dei deputati nel 1963; presidente della stessa Assemblea nel 1968 e nel 1972. Sandro Pertini fu eletto Presidente della Repubblica il 9 luglio 1978, con 832 voti su 995, al sedicesimo scrutinio. Dal Quirinale intrecciò un fitto dialogo con il paese, e soprattutto con i giovani e i giovanissimi, meritandosi una enorme popolarità . Dal 1985 Pertini è stato senatore a vita, quale ex Presidente della Repubblica.
 
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* Testo e foto sono tratti dal sito www.anpi.it – ovvero, dal sito internet dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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