Dal presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ un caso di buona sanità 

Plauso di una paziente del nord al nosocomio del Savuto

Gli ospedali del Sud sono spesso nell’occhio del ciclone per casi di cattiva sanità  che, specie in questi ultimi tempi, non tardano ad essere segnalati sulle pagine dei giornali o dagli schermi della televisione. Gli esempi sono tanti e il più delle volte drammatici. Può accadere, tuttavia, che da un piccolo nosocomio di provincia, in un territorio tra i più depressi del Mezzogiorno, giungano segnali in grado non solo di dimostrare il contrario, ma di porre anche argine al chiacchiericcio sulle strutture sanitarie locali e sull’operato di molti professionisti. Il caso della signora Elvira ne è l’esatta dimostrazione. La donna, residente in Lombardia, in vacanza per il periodo pasquale, nei giorni scorsi accusa forti dolori all’addome. Problemi, quest’ultimi, che si trascinano ormai da un anno nonostante il via vai nell’ospedale della sua città . “Niente di grave per poter intervenire” – le spiegano da quelle parti. Ma in Calabria le fitte all’addome che si ripresentano sono talmente insopportabili da giustificare un immediato ricovero presso l’ospedale di Rogliano. Il problema è diventato forse più acuto. Dopo i necessari accertamenti alla signora viene riscontrata la presenza di un grosso calcolo alla cistifellea. Che fare? Rimanere e sottoporsi ad un intervento chirurgico, non certo facile, in un piccolo seppur accogliente ospedale di periferia, o ritornare al Nord, culla d’eccellenza sanitaria, cedendo al pregiudizio che pure in questo settore colpisce e scredita il Sud con inesorabile assiduità ? I dubbi permangono. I solleciti per un immediato rientro in Brianza si susseguono. In poco tempo, però, la signora Elvira capisce che oltre al sistema di rapporti umani che caratterizza positivamente il ‘Santa Barbara’ – i consigli e soprattutto la sicurezza del personale medico e paramedico risultano convincenti. Per la rimozione del calcolo decide, quindi, di affidarsi ai chirurghi del nosocomio del Savuto. L’operazione, eseguita dall’equipe guidata dal dottor Francesco Morrone, riesce perfettamente. La donna rientra a casa dopo pochi giorni per un periodo di convalescenza che precede il ritorno al Nord. Un ritorno sereno e quasi in perfetta forma fisica. “Mi sono trovata veramente bene – spiega. Io e mio marito siamo stati messi a nostro agio dall’inizio alla fine della permanenza. La mia vicenda vuole essere una testimonianza di buona sanità  e un attestato di stima per l’accoglienza e la disponibilità  riscontrate in questo ospedale”. Una bella storia, dunque. E pensare che qualcuno della famiglia di questa donna del Nord, originaria del posto, fino a ad una settimana fa non sapeva che a Rogliano ci fosse una piccola ma efficiente struttura ospedaliera.
 
Gaspare Stumpo
 
 
Nella foto: l’ingresso del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Barbara di Rogliano.
 
 
 Fonte della Notizia: Il Quotidiano della calabria – Ed. Cosenza e Provincia.

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