Sfida a tre fra Salfi, Pirillo e Perrotta

Anche a Mangone alle urne per il rinnovo del Consiglio comunale

Qui: Lista per Mangone

Toni pacati e rinnovamento: è la ricetta della campagna elettorale della lista n.1 “Il quadrifoglio – Lista per Mangone”, guidata da Raffaele Perrotta. Il “dottore”, come lo chiamano tutti per via della sua ultraquarantennale esperienza da dirigente dell’ente provincia, assieme ai suoi, ha tenuto comizi tranquilli, quasi chiacchierate informali con gli elettori, senza attacchi agli avversari, critiche alle gestioni del passato e senza promesse da clima elettorale. Tra le idee del Quadrifoglio vi sono il potenziamento dei servizi (metano, acqua, elettricità) e la rivitalizzazione di un centro storico che si avvia verso lo spopolamento e l’abbandono. Ma delle linee guida – e non programma che, come spiega il capolista, può essere redatto solo dal sindaco – che indirizzeranno la sua eventuale amministrazione, prioritariamente si perseguirà la garanzia dei diritti fondamentali della persona (lavoro, salute, all’istruzione) e il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che li riguardano. «Abbiamo rispetto della dignità umana» spiega in uno dei suoi incontri pubblici Perrotta, «ecco perché la nostra lista è formata dal numero minimo di persone consentito dalla legge, non perché ci mancassero i candidati, ma perché non volevamo che, in caso di vittoria, una manciata di voti di preferenza mortificasse la dignità degli esclusi». E a chi lo accusa di essere uno sconosciuto per Mangone, rivolge una domanda:«io posso dire di aver fatto qualcosa per questo centro, ho realizzato un immobile e messo a disposizione di tutti un esercizio commerciale, costoro possono dire lo stesso?».

Qui: Obiettivo Mangone
Continuità e stabilità: sono rispettivamente la base e il fine della lista n.2 “Obiettivo Mangone”. Continuità con la precedente amministrazione, dalla quale riceve in eredità tre esponenti, tra i quali l’attuale vicesindaco, e stabilità di governo, assicurata da una squadra in parte già collaudata e da un capolista, Giampiero Salfi, che alla politica si è avvicinato poco più che ragazzo:«la nostra compagine vuol stringere un patto d’onore sulla stabilità di governo, della quale alcuni componenti hanno dato prova nella passata amministrazione». Un programma basato su sei direttrici (sviluppo socio-economico, valorizzazione del territorio, riorganizzazione del personale e dei servizi, politiche sociali, collaborazione con le altre istituzioni presenti sul territorio, infrastrutture ed opere pubbliche) e una campagna elettorale segnata dall’irruenza appassionata del capofila e dalle vicissitudini burocratiche che hanno portato la lista ad essere ammessa alla competizione con riserva. L’ingegnere nei suoi comizi giudica duramente la lista l’Arcobaleno, della quale doveva essere inizialmente il leader: “omicidio politico”, è così che Salfi definisce il cambiamento di rotta degli ex alleati e il suo allontanamento. Le critiche sono rivolte soprattutto verso il capolista avversario Raffaele Pirillo, accusato di “gettar fango” e sulle sue amministrazioni, che «non hanno mai assicurato continuità». Nemmeno il programma dell’Arcobaleno viene risparmiato:«è un copiato, una pillola da ingoiare per legge». Toni forti ricambiati dagli avversari in uno scontro consumato in differita.
Qui: L’Arcobaleno – Uniti per Unire

«Siamo noi il nuovo di questa campagna elettorale!» non ha dubbi Raffaele Pirillo, riferendosi all’inedita coalizione della sua lista n.3 “L’Arcobaleno – Uniti per unire”, che riunisce gruppi di centrosinistra che nella storia politica mangonese sono sempre stati in opposizione tra loro. Rispetto ai primi comizi che lo hanno visto impegnato a difendersi e a rilanciare contro l’ex alleato Salfi di “Obiettivo Mangone”, Pirillo corregge il tiro. Abbassa i toni e cambia il suo bersaglio: non più il capolista, ma la sua compagine, non più una campagna elettorale a due, ma tira in ballo anche la lista capeggiata da Perrotta. «Si vuole acuire lo scontro tra i due capolista» ha asserito Pirillo nel suo ultimo incontro con gli elettori riferendosi agli scontri verbali con Salfi «per coprire le manchevolezze e le deficienze della lista, che comprende tre esponenti dell’attuale maggioranza. […]Se quest’amministrazione ha così ben operato, se è stata –come hanno detto- l’amministrazione più attiva degli ultimi 20 anni, come mai non ha ripresentato il proprio sindaco?!». Riguardo ai candidati della Lista per Mangone, Pirillo difende il comportamento della propria compagine:«Si sono trincerati nel loro separatismo, da parte nostra non c’è mai stato un atteggiamento di chiusura». Nel programma de “L’Arcobaleno”, in più occasioni esposto agli elettori, sono previsti, tra gli altri, interventi di recupero del centro storico, il rilancio dell’area industriale, la razionalizzazione dello sviluppo caotico di Piano Lago, la messa in atto di politiche giovanili e la riorganizzazione dei servizi sociali.
Assunta Cristello

Nelle foto: da sinistra Giampiero Salfi, Raffaele Perrotta, Raffaele Pirillo.
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria
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