Mangone, Pirillo: “è stata una battaglia dura e difficile”

Festa per la vittoria della lista ‘L’Arcobaleno’

 

LA GRINTA e i toni accesi della campagna elettorale avevano lasciato il posto, venerdì sera, dopo l’ultimo comizio in notturna, all’attesa febbrile del week-end. Hanno aspettato così l’esito della sfida elettorale Raffaele Pirillo, Giampiero Salfi e Raffaele Perrotta, candidati alla carica di primo cittadino a Mangone. Ognuno a suo modo, chi con ansia malcelata, chi con ottimismo, chi in religioso silenzio. Poi lunedì, nel pomeriggio inoltrato, per uno di loro è arrivata la telefonata fatidica, da chi per lui si recava di seggio in seggio, armato di foglietti e matita per tenere la conta dei voti. Le crocette sul casellario di Pirillo in netta maggioranza sulle altre due liste. Lunedì pomeriggio è stato il suo telefono a squillare. Quindi la corsa a Piano Lago, dove i suoi candidati e sostenitori lo aspettavano davanti all’ultima sezione a chiudere lo scrutinio, la numero 4. E poi lacrime per sciogliere la tensione, e abbracci e sorrisi per tutti. Il resto della storia si è ascoltato per le strade del paese e delle frazioni subito dopo, dove decine di auto imbandierate d’“Arcobaleno” hanno sfilato a suon di clacson. Ed è risuonato nella notte serena, illuminandola delle luci colorate dei fuochi d’artificio. Infine si è visto in piazza Mancini, davanti alla casa comunale, dove i festeggiamenti sono continuati fino a notte inoltrata con vino paesano e panini imbottiti. La data di lunedì ha così suggellato Raffaele Pirillo nuovo sindaco di Mangone. Lo hanno decretato 618 votanti su 1269, il 48,8%, che hanno preferito il candidato della lista “L’Arcobaleno” a Giampiero Salfi di “Obiettivo Mangone” e a Raffaele Perrotta de “il Quadrifoglio” fermatisi, rispettivamente, a 358 voti (il 28,2%) e a 269 (il 21,2%). Affluenza alle urne ben oltre la media nazionale: 1.269 votanti su 1.553 aventi diritto, l’81,7% circa ma se si considera il numero rilevante di residenti domiciliati all’estero o comunque lontani per motivi di lavoro, il dato risulta ancora più consistente. In particolare la percentuale dei votanti è stata più alta a Piano lago (84%) che nel centro storico (78,3%). Solo 5 schede bianche e 19 le schede nulle. La lista di Pirillo ha ottenuto la maggioranza dei voti in tutti e quattro i seggi, equamente distribuiti tra centro storico e Piano Lago, centrando la maggioranza assoluta a Mangone (54,7%) e il 45% nelle sezioni di Piano Lago. Emozionato e entusiasta il vincitore, il quale a fine scrutinio, sottraendosi per un attimo agli abbracci e alle strette di mano, si concede un’esclamazione:«È stata una battaglia dura, difficile, ma alla fine ha vinto la ragione, i cittadini hanno capito qual’era la chiave di volta di queste elezioni» e aggiunge:«d’ora in avanti sarò il sindaco di tutti e spero di poter abbracciare quelli che fino a questo momento sono stati i miei antagonisti». La gioia del nuovo sindaco è anche quella dei suoi candidati, eletti nel consiglio comunale o esclusi che siano. Il consigliere più votato è stato Orazio Berardi, 105 le preferenze accordategli dai mangonesi, anche lui commosso appena appresa la notizia della vittoria. Faranno parte del consiglio comunale anche Roberto Falvo, Claudio Mauro, Diego Montemurro, Giuseppe Perri, Carlo Turco, Lucia Galzarano, unica presenza femminile, e il giovanissimo Vincenzo Mauro, 19 anni, alla sua prima esperienza politica. Una manciata di voti ha determinato l’esclusione di Francesco Serravalle, Domenico Filice, Maria Marco e di Carolina Citrigno. Assumeranno la carica di consiglieri di minoranza i due capolista battuti, Giampiero Salfi e Raffaele Perrotta, e i loro due candidati più votati, Luigi Giannotta (65 preferenze) e Antonio Carpino (80 preferenze).

Assunta Cristello
Nella foto: il sindaco di Mangone, Raffaele Pirillo.
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria
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