Centosettantacinque anni di storia per le Suore FSCJ

In Italia la prima Casa è stata istituita in Calabria

 

Le Suore FSCJ nel 2006 ricordano il 175° anniversario dalla Fondazione dell’Istituto, il 5° della Canonizzazione di santa Teresa Verzeri ed il 30° della permanenza in Calabria.

 

di Bruno Pino

 

DA QUANDO la loro fondatrice Teresa Verzeri (Bergamo 1801 – Brescia 1852), canonizzata da Giovanni Paolo II nel giugno del 2001, fonda nel febbraio del 1831 le Figlie del Sacro Cuore di Gesù, ne hanno fatta di strada. Tantissima. La loro opera di evangelizzazione e di promozione umana nelle varie forme si è estesa a 7 regioni italiane. Ma non solo. Dal 1931 sono presenti in Brasile; dal 1949 in Argentina; dal 1996 in Albania e dal 1997 in Bolivia. In Africa (Repubblica Centroafricana e Camerun) sono andate nel 1970; mentre in India nel 1980. In Calabria sono arrivate nel 1976. Oggi, le Figlie del Sacro Cuore di Gesù hanno gli unici due istituti calabresi a Mendicino e ad Aiello Calabro in provincia di Cosenza. Quest’anno, il 2006, è per le sorelle di Santa Teresa un anno molto importante. Ricorre il 175° anniversario della fondazione del loro Istituto, il 5° anno della canonizzazione di Santa Teresa e il 30° anno di permanenza delle religiose ad Aiello Calabro, la prima casa delle FSCJ istituita in Calabria. Nella cerimonia tenutasi alla Casa delle Culture della cittadina, alla presenza delle autorità civili e religiose, sono state commemorate queste date significative attraverso gli interventi di Sr. Paolo Tondo, attuale madre superiora della Casa aiellese e di Sr. Assunta Marini; ed anche attraverso la testimonianza di Giacomo Marinaro, il sindaco che nel 1976 volle le suore ad Aiello. “Avere in mezzo a noi la vostra presenza – ha detto il sindaco Gaspare Perri nel saluto – significa aver dato un punto d’appoggio e di riferimento ai bisognosi del nostro circondario. A voi – ha aggiunto il primo cittadino – va il ringraziamento e la gratitudine dell’Amministrazione Comunale tutta e della Comunità di Aiello, per aver sostenuto la nostra vita e la vita dei nostri figli per ben trent’anni, augurando che la Vostra presenza sia per tutti noi una certezza per l’avvenire. Una presenza che sia sempre spinta dallo stesso spirito di comunione e fratellanza che trent’anni fa vi fece arrivare fra noi”. Non poteva mancare per l’occasione del trentennale, la pubblicazione di un libretto sulla loro storia, dal titolo “Sulle orme del passato… il futuro ci attende” curato da Gisa Guidoccio e patrocinato dalla Provincia di Cosenza e dal Comune di Aiello Calabro. “Questo libretto – scrive Gisa Guidoccio nell’introduzione – è il frutto di una felice scoperta: le “Memorie della Casa di Aiello”, ovvero dei quaderni, sapientemente e dettagliatamente compilati giorno per giorno, mese per mese, anno per anno, dalla Madre Superiora di turno. Scritti che rappresentano – chiarisce la curatrice – il vivere quotidiano di donne forestiere inserite nel circolo vitale della nostra comunità. Gli avvenimenti del nostro paese, visti attraverso gli occhi e lo spirito di persone disinteressate che non tralasciano nessun particolare, che non criticano ma meditano sui problemi che le circondano, che guardano alle esigenze della gente non per trarre profitto per sé ma per il benessere fisico e soprattutto spirituale di tutta la comunità”. “Così il 3 ottobre del 1976, partirono da Roma Suor Rosaria Sana, Suor Concetta Spiridigliozzi e Suor Assunta Rugolotto, accompagnate da Madre Maria Soregaroli e da Suor Ezia Montagni, per entrare a far parte della piccola comunità calabrese”. Da quel giorno in avanti, quel piccolo nucleo di religiose è cresciuto ed anche la loro attività a favore della Comunità. Nello stesso mese di ottobre del ’76 aprono la scuola materna. A seguire, le suore raggiungono anche altre comunità come Cleto e Serra, con scuola di taglio e ricamo, lezioni ai meno dotati, visite agli infermi, catechismo, animazione liturgica, ecc. Negli anni successivi, le attività incrementano: l’Acr “che radunava tantissimi ragazzi nella preghiera, nella meditazione, ma anche nel gioco e nel divertimento”; l’Anspi, l’associazione di oratorio con teatro, canto, danza, gioco, pellegrinaggi; la Festa della Famiglia; il Centro Anziani, “la prima, concreta opera dedicata agli ‘evergreen’ aiellesi”; ed i Grest estivi. Tante attività che le suore aiellesi hanno sempre fatto seguendo il motto che Teresa ha lasciato loro in eredità: “Andiamo, il futuro ci aspetta. Ci aspetta la gloria di Dio”. Alla Casa Aiellese, a partire dal 1976, sono approdate diverse religiose. Ecco l’elenco completo: Suor Rosaria Sana, Suor Concetta Spiridigliozzi, Suor Assunta Rugolotto, Suor Pia Rosati, Suor Genoveffa Rossi, Suor Giuseppina Alberini, Suor Ignazia Balestrazzi, Suor Giuliana Magnani, Suor Paola Pili, Suor Chiara Rea, Suor Cristina Cimenti, Suor Maria Granelli, Suor Antonietta Perini, Suor Ezia Montagni, Suor Letizia Zanderigo e Suor Paola Tondo.

 

 

Nelle foto: le Suore FSCJ durante alcune attività missionarie in Italia e nel mondo.

 

 

 

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