“Daniele Fasanella l’appassionato di Dio”

Libro sul martire calabrese del XIII° sec.

 

UN LIBRO PER CONOSCERE SAN DANIELE FASANELLA

MARTIRE CALABRESE DEL XIII SECOLO

 

Nel suggestivo convento dei Cappuccini di Belvedere Marittimo, si svolgerà, sabato 19 agosto 2006, con inizio alle ore 21.30, nell’ambito del 7° caffé letterario promosso dal Cenacolo Culturale Francescano, la presentazione del nuovo libro di Olga De Luca dal titolo: Daniele Fasanella, l’appassionato di Dio, pubblicato recentemente dalla casa editrice cosentina Progetto 2000. Alla manifestazione interverranno, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Belvedere Marittimo Mauro D’Aprile e dell’assessore alla cultura Riccardo Ugolino, l’editore Demetrio Guzzardi, il poeta e critico letterario Attilio Romano e la stessa autrice del volume Olga De Luca. All’incontro parteciperanno Chiara Carrozzino e Roberto Risorto; è previsto un intervento conclusivo dell’assessore provinciale al bilancio Rachele Grosso Ciponte. Nel corso della serata verranno eseguite musiche antiche da parte di  Alessandro Presta e Marco Pizzini alla tromba, Vittorio Gaglianone al corno, Pierpaolo D’Aprile e Gianluca Gagliardi al trombone; voci narranti di Pino Gagliardi e Giovanni Martucci. Daniele Fasanella nacque a Belvedere Marittimo (Cs), da una nobile famiglia del Regno di Napoli. Nel 1219 vestì l’abito francescano dalle mani stesse di San Francesco d’Assisi. Come ministro provinciale dell’Ordine francescano fondò numerosi conventi in tutta la Calabria. Nel 1226, insieme a sei confratelli, dagli scogli «Oremus» di Belvedere, partì missionario, per il Marocco. Il 10 ottobre 1227, a Ceuta, colsero tutti la palma del martirio; i loro resti vennero raccolti da mercanti italiani. Frammenti delle ossa di San Daniele furono portati in Calabria nel 1481 dal cardinale Giovanni d’Aragona, figlio di Alfonso re di Napoli. Tutt’ora sono conservati in un reliquiario, esposto alla venerazione dei fedeli, nella cappella che è ritenuta la casa natale di San Daniele nel centro storico di Belvedere. Nel 1516, papa Leone X ha canonizzato i santi sette martiri di Calabria. La festa liturgica di San Daniele è il 13 ottobre. L’autrice del testo, Olga De Luca, dopo aver già pubblicato due volumi dei suoi testi teatrali in dialetto belvederese ha deciso di far conoscere ad un più vasto pubblico la storia del santo protettore di Belvedere Marittimo. «Scrivendo la vita di San Daniele ho pensato a quali lettori mi sarebbe piaciuto porgerla: innanzitutto a giovani, che lo conoscono, solo probabilmente, attraverso l’immagine della scimitarra sul capo, nell’atto di subire il martirio. Ma ho pensato anche a persone adulte, uomini che non sono, necessariamente soltanto devoti, o studiosi, del Santo. Ho cercato di scrivere nel modo più semplice di cui fossi capace, mettendo in risalto le debolezze, le ambizioni, l’intelligenza e, perché no? tutto ciò che non aveva in comune con gli uomini del suo tempo. E, come fare a meno di tanta leggenda, che circonda la sua vita? e fin dove seguire, con intenzioni puramente storiche? Le leggende, almeno quelle più vere della storia, sono entrate nel racconto. Ma, le opere, nella vita di Daniele, contano più delle parole e soprattutto più di qualunque nostra interpretazione personale. Solo in questo modo mi è sembrato possibile capire il senso profondo del cammino spirituale di Daniele Fasanella e del suo essere diverso rispetto al contesto storico in cui si trovò a vivere. Vorrei essere riuscita a farne apprezzare l’amore vero e intenso per il prossimo e a Dio, che lo portò a non rifiutare una morte edificante».

 

Nella foto: la copertina del libro raffigurante il martirio di San Daniele Fasanella; l’opera è conservata presso il convento «la sanità» di Tropea

 

Fonte della Notizia: Editoriale Progetto 2000.

 

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