Il Savuto e l’esigenza di grandi interventi strutturali

di Gaspare Stumpo *

 

LE OSSERVAZIONI dell’ex sindaco di Marzi, Giuseppe Cuccomarino, pubblicate ieri su questo giornale (Il Quotidiano della Calabria, nda) hanno il merito di riaprire e rendere più efficace la discussione sulle molte problematiche che interessano le comunità locali, la cui portata è stata più volte evidenziata (e sensibilizzata) sulle pagine di questo giornale. Quella relativa al parziale crollo del ponticello posto alla confluenza tra il fiume Savuto ed il torrente Lara, rappresenta, infatti, uno dei tanti aspetti legati alla gestione del territorio e delle sue specifiche emergenze. Se è vero che lo sviluppo di un’area è garantito dalla presenza di infrastrutture sempre più moderne, in grado di porsi come supporto adeguato rispetto alle esigenze dei cittadini e dei comparti economici e produttivi, è altrettanto evidente, però, che per la zona del Savuto, probabilmente, tutto questo continua ad avere un senso poco compiuto. Soprattutto se si considera la scarsità dei finanziamenti destinati ad alcune opere di importanza collettiva. Da qui il riferimento alla “scadente retorica” che molto spesso contraddistingue il linguaggio tipico di certe campagne elettorali e, successivamente, di incontri o convegni a tema, proficui sul piano teorico ma scarsi su quello pratico-operativo. In tutto questo sono proprio i piccoli comuni, soprattutto quelli montani, già minati da deficit di bilancio e carenza di personale dipendente, a subire le conseguenze derivanti dalla mancanza di risorse e ad essere destinati, pertanto, ad un isolamento che non è soltanto geografico, ma anche economico e sociale. E, se il piccolo ponte situato in territorio Marzi-Belsito non viene ancora ristrutturato per lentezze di ordine burocratico su un finanziamento di poche migliaia di euro, figuriamoci, allora, a quale oblio sono destinati il completamento del progetto della strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto, il cui tracciato è stato già compromesso da un evidente movimento franoso, o quello per far fronte al definitivo risanamento idrogeologico di alcune località rurali interessate, nei mesi scorsi, da preoccupanti fenomeni di dissesto ambientale.

 

 

Nella foto: una immagine della superstrada Piano Lago – Medio Savuto.

 

 

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