“Il Centro di aggregazione giovanile”

di Micaela Sarro*

 

SI E’ CONCLUSA a Rogliano la prima sperimentazione ludica-ricreativa del Centro di Aggregazione Giovanile Ragazzi senza Frontiere”. Un’esperienza nuova e creativa che ha visto coinvolti circa 50 bambini di fasce d’età diverse. Nell’arco di venti giorni le attività sono state organizzate su quattro moduli a tema: il primo dedicato a ripercorrere le storie e le leggende degli Indiani delle Praterie, il secondo ha approfondito il loro legame con la natura, le piante e gli animali, il terzo le loro danze, le musiche e la cultura artistica e, infine, l’ultimo ha puntato l’attenzione sui giochi e le tradizioni del popolo indiano. Tutte le attività sono state quindi centrate sugli usi e costumi di questo popolo con una rilettura in chiave ludica riadattata alla fascia d’età che va dai 6 ai 15 anni. Inoltre per ogni modulo sono stati abbinati alcuni laboratori dove i bambini hanno rivissuto riti propiziatori e hanno riprodotto oggetti appartenenti alle tribù più conosciute.

I laboratori proposti sono stati quattro:

 

lab. artistico dove i bambini hanno creato manufatti ed oggetti tipici della cultura artistica indiana utilizzando varie tecniche grafico – pittorico – plastiche. In particolare è stata prevista l’ideazione e la realizzazione di maschere rituali, scene di vita quotidiana, simboli religiosi, gioielli, abiti ecc.. Ogni prodotto è stato costruito interamente dai bambini e ha rivestito un posto importante nel percorso conoscitivo ideato per loro nella fase preparatoria delle attività.

 

lab. di musica dove i bambini hanno imparato a conoscere gli strumenti e la musica indiana. Il laboratorio è stato diviso in due sezioni: nella prima i bambini si sono avvicinati alla musica indiana attraverso racconti, immagini, esercizi di ascolto musicale, giochi ritmici –melodici e giochi sonori – corporei – vocali. Nella seconda sezione i bambini prima hanno sperimentano alcuni strumenti presentati dall’esperta e poi hanno costruito gli strumenti musicali utilizzando materiale di recupero e un pizzico di fantasia.

 

Lab di teatro ai bambini sono state date semplici e brevi nozioni di teatro, con particolare riferimento ad una delle più antiche e popolari forme di spettacolo, quella delle marionette e burattini. Anche in questo caso sono state previste due fasi: la prima fase ha visto l’ideazione e la costruzione di alcune marionette e burattini con caratteristiche ed abiti tipici della cultura indiana. Nella seconda parte i bambini hanno inventato piccoli dialoghi e situazioni verosimili attraverso le quali far vivere i personaggi creati. Lo scopo principale che si è prefissato questo laboratorio è stato quello di avvicinare, attraverso la tecnica teatrale dell’improvvisazione, i bambini al magico mondo degli indiani.

 

Lab di ginnastica e movimenti creativi ha puntato a raggiungere un duplice obiettivo, conoscere la propria corporeità e capire come l’indiano utilizzava il suo corpo nelle danze rituali – propiziatorie e nei giochi.

 

Sono state proposte ai bambini esercizi e canzoncine per imparare a conoscere ed a controllare ogni parte del proprio corpo. Dopo aver raggiunto una certa padronanza si è passati a sperimentare semplici movimenti delle danze che sono diventate fluide ed organiche dopo una serie di continue e costanti prove abbinate a giochi ritmici e melodici creati con gli strumenti musicali da loro stessi costruiti.

Le danze studiate ed interpretate sono state due :

 

la danza dell’orso, danza propiziatoria affinché la caccia fosse proficua e il grande spirito regalasse la buona sorte al popolo che la eseguiva. I danzatori indossavano gonnellini di piume e maschere raffigurante un orso bruno.

 

danza della pioggia, danza tipica della tribù degli Hopi per invocare lo spirito della pioggia quando la siccità avanzava inesorabile.

 

I laboratori sono stati diretti da dieci operatrici: Alessandra Altomare, Aloe Fausta, Maura Zumpano, Idamaria Salvino, Alba Perri, Paola Fuoco, Gabriella Dodaro, Maddalena Fuoco, Elisa Lionardi, con specifiche competenze professionali in spazi opportunamente sistemati ed organizzati in modo da offrire ai bambini ed ai ragazzi un’efficiente ed efficace servizio.Le attività si sono concluse con una performance di due danze propiziatorie e l’allestimento di una mostra dei manufatti realizzati in ogni laboratorio.

 

* Coordinatrice dei Laboratori

 

 

 

Nelle foto: i lavori prodotti durante la prima fase del Progetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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