Salvaguardiamo gli antichi ponti sul fiume Savuto

Un grande patrimonio storico ed architettonico

 

 

 

PER QUALCUNO sono di origine romana, per altri di epoche più recenti. Certo è che i ponti di Tavoleria e delle Fratte, assieme a quello di Annibale (di sicura epoca romana), rappresentano uno dei maggiori patrimoni architettonici della valle del Savuto. Un patrimonio a cui, oltre a fatti puramente leggendari, è legata la storia popolare di queste contrade. Ponte di Annibale a parte, ubicato in territorio di Scigliano e già oggetto di restauro, quelli di Tavoleria (Rogliano-Marzi) e delle Fratte (Rogliano-Carpanzano), non hanno mai ricevuto un approfondito monitoraggio destinato a verificarne la tenuta strutturale, ne tanto meno sono stati inseriti in appositi progetti di tutela e rilancio anche in chiave turistico-ambientale. Solo alcuni appassionati, responsabili di associazioni o semplici cittadini, spinti da sentimenti di attaccamento verso i beni di casa propria, hanno lanciato e sostenuto, nel tempo, la discussione sulla necessità di promuovere azioni per salvaguardare le due antiche infrastrutture. Scarsa, invece, l’attenzione delle istituzioni. Nulli, addirittura, i fondi per l’eventuale risanamento. Nemmeno dopo il nubifragio di qualche anno fa, che proprio nell’area compresa tra le suggestive Cascate del Cannavino e il ponte di Tavoleria, provocò alcuni crolli sul versante della montagna rendendo impraticabili le vie di accesso alla zona. Da diversi anni a questa parte, infatti, a nulla sono valsi gli appelli per l’avvio di una politica di miglioramento e gestione delle aree rurali poste lungo il fiume Savuto a garanzia delle bellezze storiche e naturali presenti. Nemmeno per un eventuale rilancio della micro economia rappresentata dal settore viti vinicolo e dalle tante oasi naturalistiche. Così anche gli antichi ponti di Tavoleria e delle Fratte, situati a poca distanza l’uno dall’altro, invece di costituire uno dei maggiori fiori all’occhiello del territorio, oggi continuano ad essere il simbolo dell’oblio e non di quella Memoria storica più volte richiamata, ma solo a parole.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto: l’antico Ponte di Tavoleria e (sotto) la Cascata del Cannavino in territorio Rogliano-Marzi.

 

 

 

 

 

 

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