Rogliano, Pelaia rassicura sul futuro dell’Ospedale

La Commissione sanità discute dell’Atto Aziendale

 

IL DIRETTORE GENERALE dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza è intervenuto, nelle scorse ore, alla riunione di Commissione sanità, convocata per discutere dei contenuti dell’Atto Aziendale, che nella parte riguardante il nosocomio cittadino ha già innescato una forte polemica, con alcune dichiarazioni sulla stampa che lo stesso Pelaia ha giudicato “fuori luogo”. Il Direttore ha ribadito invece che l’Atto “contiene tante novità e può rappresentare una svolta per l’Azienda”. Il manager ha difeso le proposte inserite nello strumento di pianificazione, “fondate su una logica di organizzazione aziendale che – ha spiegato – riteniamo più giusta”, ed ha rassicurato sul futuro delle unità operative del Santa Barbara, sulle attrezzature e sul completamento dei lavori di ristrutturazione del presidio. Cesare Pelaia non ha però nascosto perplessità sull’attuale collocazione del nosocomio roglianese all’interno dell’AO cosentina, per gli svantaggi che spesso può comportare la presenza di un presidio più piccolo rispetto ad uno più grande. Pur rappresentando una considerazione del tutto personale, il Direttore generale ha rilanciato, infatti, l’ipotesi di un passaggio del Santa Barbara all’AS n° 4. Ipotesi, questa, già da tempo in discussione, ma che tuttavia, oltre a non prescindere da un Piano Sanitario Regionale, continua a produrre pareri contrastanti, soprattutto in ambienti politici e sindacali, che la ritengono “penalizzante” per un ospedale già carente di spazi e quindi non in grado di garantire un elevato numero di posti letto e servizi adeguati e concorrenziali. Meglio, allora, la posizione di supporto e complemento ad una struttura più grande, rivendicando un ruolo produttivo e di integrazione con il resto dei presidi esistenti. I lavori della Commissione si erano aperti con la introduzione del sindaco Giuseppe Gallo, che ha avanzato dubbi, sottolineando, a tal proposito, che all’interno del Documento “ci sono sia elementi positivi che elementi negativi”. Partendo dai buoni risultati ottenuti nell’ambito della discussione sull’Atto Aziendale dell’As n° 4, il primo cittadino ha chiesto “una volta per tutte” cosa intendono fare i vertici aziendali per il rilancio del presidio ospedaliero di Rogliano. Gallo si è soffermato sui tempi relativi alla collocazione della Dialisi, all’apertura della nuova ala di Medicina generale, sulle caratteristiche del servizio di Artroscopia (come seconda branca chirurgica) e soprattutto sul futuro del reparto di Chirurgia, il cui primario ha inoltrato domanda di quiescenza a partire dal gennaio 2007. Il sindaco ha sollecitato, quindi, la modifica dell’Atto Aziendale “nelle richieste che facciamo, anche – ha detto – per rassicurare gli animi e dare un messaggio di speranza” al territorio. Pur dichiarandosi “fiducioso” il sindaco ha ribadito che da queste parti non si accetta “nessun depotenziamento dell’ospedale”. Oltre a Gallo e a Pelaia, all’incontro hanno partecipato il Direttore amministrativo e il Direttore Sanitario dell’AO di Cosenza, Giancarlo Carci e Giovanni Nicotera, l’assessore provinciale, Ferdinando Aiello, il Capo dipartimento emergenze, Franco Funari, la Rsu aziendale composta da Stano Carpino (Cgil), Bruno Di Sabatino (Cisl), Antonio Mancuso (Uil), Saverio Gatto (Fiasal Cisial), Eugenio Caruso (Fsi), Francesca Mitidieri (Aaroi), e il resto dei componenti interni ed esterni della Commissione. Presente pure il presidente dell’Ordine dei Medici di Cosenza, Eugenio Concioni (Anaao). Tra le altre cose e più complessivamente, quest’ultimo ha posto l’accento su come all’interno dell’AO di Cosenza ci si deve porre “il problema di essere funzionali e propositivi” e capire, inoltre, come si deve fare a “ridurre l’emigrazione sanitaria trattenendo risorse”. L’Atto nei prossimi giorni sarà sottoposto all’attenzione del Comitato di Rappresentanza dei Sindaci dell’Azienda Ospedaliera. Da oltre trent’anni l’ospedale di Rogliano costituisce un riferimento prezioso per i bisogni di salute del comprensorio, ma anche un indotto economico ed una fucina di professionalità non indifferenti. Le attese sul futuro di questo nosocomio sono tante. Il Savuto continua a chiedere risposte certe.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto: l’incontro della Commissione comunale Sanità.

 

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