Celebrazioni in onore di San Francesco Patrono d’Italia

Assisi 2006: i roglianesi alla celebrazione nazionale

 

La Calabria ospite della Celebrazione Nazionale

in onore di S. Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia

 

di Gaspare Stumpo

 

 

I COMUNI CALABRESI, non tutti per la verità, hanno rappresentato la Calabria alla Celebrazione Nazionale in onore di san Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, che si è svolta dall’1 al 7 ottobre 2006. Quest’anno è toccato alla nostra regione, e per i comuni italiani alla Città di Catanzaro, offrire l’olio che serve a tenere accesa la Lampada nella Cripta della Basilica dove si trovano conservate le spoglie del ‘Poverello di Dio’. La tradizione risale al 18 giugno 1939, con la proclamazione di Francesco di Assisi – Patrono d’Italia da parte del Pontefice Pio XII°. All’evento hanno partecipato autorità civili e religiose, nonché diverse migliaia di fedeli giunti dalla Calabria, tra i quali quelli della Comunità di san Pietro in Rogliano. Il pellegrinaggio dei roglianesi è stato preceduto da una celebrazione eucaristica (seguita da una fiaccolata) in occasione della Festa di san Pio da Pietralcina, durante la quale il sacerdote don Santo Borrelli (in rappresentanza della Parrocchia) ed il sindaco Giuseppe Gallo (in rappresentanza della Città), avevano consegnato simbolicamente l’olio che è stato poi consegnato in Assisi. Tutte le manifestazioni collaterali alla Festa Assisana dei giorni scorsi, sono state inserite nel progetto ‘Anno della Calabria in Assisi’ – ideato e supportato dal Consorzio ‘Assisi Sì’ in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Assisi ed il Sacro Convento. Questo, per rafforzare l’immagine della Città di San Francesco sul piano eno-gastronomico, e per valorizzare i prodotti tipici ed artigianali umbri e della regione ospite.

 

Assisi ‘calabrese’ per tre giorni

Sono arrivati dopo il viaggio notturno in pullman che ha preceduto la breve permanenza umbra, le migliaia di pellegrini provenienti dalle cinque province calabresi, che hanno invaso la Città della pace e i suoi dintorni, per un evento unico che per la Calabria verrà riproposto solo fra venti anni. L’occasione è servita per rivivere l’atmosfera dei luoghi che furono di Francesco e Chiara d’Assisi, ma anche per ammirarne i capolavori dell’arte religiosa realizzati dai Grandi Maestri del Duecento (Giotto e Cimabue), il centro storico, le botteghe, i mercati all’aperto.

 

 

 

 

 

Le Autorità presenti

Assieme al Presidente della Giunta regionale della Calabria, Agazio Loiero, alla Celebrazione in onore di san Francesco, hanno partecipato il sottosegretario Luigi Meduri, il vice Presidente del Consiglio regionale, Roberto Occhiuto, l’assessore regionale all’Agricoltura, Mario Pirillo, delegati provinciali (fra questi, l’assessore Ferdinando Aiello in rappresentanza del presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio) i sindaci di Catanzaro, Rosario Olivo, di Cosenza, Salvatore Perugini, ed altri numerosi primi cittadini. Per il Comune di Rogliano è stato presente il sindaco, avvocato Giuseppe Gallo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Conferenza Episcopale Calabra.

All’Evento Nazionale d’Assisi, oltre ai Vescovi e agli Arcivescovi Emeriti, hanno partecipato i componenti della Conferenza Episcopale Calabra: mons. Salvatore Nunnari (Cosenza-Bisignano), mons. Vittorio Mondello (Reggio Calabria – Bova), mons. Antonio Ciliberti (Catanzaro-Squillace), mons. Domenico Graziani (Cassano), mons. Santo Marcianò (Rossano-Cariati), mons. Domenico Crusco (S. Marco Argentano-Scalea), mons. Ercole Lupinacci (Lungo), mons. Antonio Cantafora (Lamezia Terme), mons. Tarcisio Cortese (Mileto-Nicotera-Tropea), mons. Luciano Bux (Oppido Mamertina-Palmi) e mons. Gincarlo Maria Brigantini (Locri-Gerace).

 

3 ottobre – Assisi, Santa Maria degli Angeli.

 

La Messa del Transito

La Messa ‘In Transitu’ nella Basilica della Porziuncola, presieduta da Padre Massimo Reschiglian (Ministro Provinciale dei Frati Minori dell’Umbria), ha aperto il programma civile e religioso delle Celebrazioni in onore di San Francesco. Al termine della funzione, vicino alla Cappella del Transito (il luogo dove il Poverello di Assisi si spense il 4 ottobre 1226) sono stati portati il panno cenerino, i mostaccioli, i ceri, i fiori e l’incenso.

Palazzo Capitano del Perdono

Un incontro fra Autorità, in particolare fra la delegazione della Regione Calabria e la Municipalità di Assisi, presso il Palazzo Capitano del Perdono, ha sancito l’avvio della funzione pomeridiana rappresentata dal corteo (con gonfaloni) dalla Piazza Garibaldi in Basilica con la partecipazione dei presidenti delle Regioni e delle Province di Calabria ed Umbria, dei sindaci. Le autorità sono state accolte da Padre Alfredo Bucaioni (Custode del Convento di santa Maria degli Angeli in Porziuncola). E’ seguita, quindi, la Solenne Commemorazione del Transito di san Francesco presieduta da mons. Antonio Ciliberti, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, con l’assistenza dell’Arcivescovo di Assisi–Nocera Umbra e Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, dei Ministri Generali e Provinciali della Famiglia Francescana e del Cardinale Attilio Nicora, Legato Pontificio per la Basilica. L’offerta dei doni da parte del sindaco della Città alle Istituzioni calabresi, ha concluso la cerimonia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fiaccolata

Come ogni anno, in serata, una suggestiva fiaccolata, stile Lourdes, davanti alla Sagrato della Basilica di santa Maria degli Angeli, ha concluso la prima giornata (martedì) del Programma delle Celebrazioni Assisane.

 

 

 

 

 

4 ottobre – Assisi, Capoluogo.

 

Nella Sala della Conciliazione

Circa un’ora prima della partenza del Corteo Civile che dalla Piazza del Comune si è snodato, attraverso il centro storico, verso la Basilica Superiore, con relativa accoglienza delle autorità da parte di Padre Vincenzo Coli (Custode del Sacro Convento), il sindaco di Assisi Claudio Ricci e la sua Giunta hanno salutato, nella splendida Sala della Conciliazione, il presidente Agazio Loiero, gli amministratori provinciali e i sindaci dei comuni calabresi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’accensione della Lampada Votiva

Il primo cittadino di Catanzaro, Rosario Olivo, ha riacceso la Lampada Votiva dei Comuni d’Italia che arde nella Cripta della Basilica davanti al Sepolcro di San Francesco. La solenne Concelebrazione, avvenuta nella Cappella Papale, è stata diretta dal Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, mons. Vittorio Mondello, assieme all’Arcivescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, ai Ministri Generali e Provinciali della Famiglia Francescana ed al Cardinale Attilio Nicora. All’offertorio, il sindaco della Città e i rappresentanti delle Istituzioni calabresi hanno offerto doni al Santo Patrono d’Italia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Omelia dell’Arcivescovo Mondello

Nel corso della Santa Messa, particolare attenzione ha ricevuto l’omelia dell’Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria–Bova, mons. Vittorio Mondello. “Siamo qui – ha detto l’alto Prelato – in rappresentanza della Calabria intera, per compiere il gesto che ogni anno è riservato ad una regione italiana: offrire l’olio per la lampada che perennemente arde sulla tomba del Poverello di Assisi, Patrono d’Italia. Un gesto simbolico, quanto mai carico di significati e di suggestioni”. “C’è suggestivamente tutta la Calabria in quest’olio – ha ricordato l’Arcivescovo. Alberi e contrade, storie e volti, percorsi e montagne, echi di millenni, di fatiche e di silenzi …”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla Loggia del Sacro Convento

Una parte di Calabria si è ritrovata, intorno a mezzogiorno, sotto la Loggia del Sacro Convento di Assisi, per ascoltare il saluto del Ministro Generale dell’Ordine Frati Minori Conventuali, Padre Jachim Giermek, che ha preceduto quello del Presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, dell’Imam di Perugia, Abdel Kader, e il cosiddetto ‘Messaggio all’Italia’ del vice Presidente del Consiglio dei Ministri, Francesco Rutelli. Il discorso delle Autorità è stato annunciato dalla conduttrice Paola Saluzzi. La Messa in Basilica e la cerimonia dalla Loggia sono stati trasmessi in diretta televisiva su Rai Uno.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Benedizione all’Italia e al Mondo

Nel pomeriggio, subito dopo la recita dei Vespri Pontificali nella Basilica Inferiore, l’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, ha presieduto il corteo religioso e civile che ha raggiunto la piazza soprastante. L’Arcivescovo di Cosenza, con in mano l’Autografo della Benedizione di San Francesco di Assisi, ha impartito, dal Campanile della Basilica Superiore, la Benedizione all’Italia e al Mondo. Il Cantico delle Creature e la distribuzione di ramoscelli di ulivo hanno sancito la conclusione della solenne celebrazione del mercoledì. “Con le parole di San Francesco – ha detto l’Arcivescovo di Cosenza – vi esorto a fare la vostra parte, ad impegnarvi nella gioia e nella speranza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5 ottobre – Assisi, Capoluogo.

 

La Messa nella Porziuncola.

Alla comunità Parrocchiale di san Pietro in Rogliano, quest’anno è stato riservato un privilegio particolare: la celebrazione di una Santa Messa all’interno della Porziuncola, l’antica Cappella venerata per le apparizioni angeliche e per essere stato il luogo della fondazione dell’Ordine dei Frati Minori (1209). Ma anche il posto dove santa Chiara ricevette da san Francesco l’abito religioso: un gesto che dette inizio all’Ordine delle Clarisse (1211). La breve e significativa funzione eucaristica è stata celebrata dall’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari assieme all’Arcivescovo Emerito di Benevento, mons. Serafino Sprovieri, ed ai parroci don Santo Borrelli e don Serafino Bianco.

 

 

 

Nei luoghi di Chiara e Francesco

Diverse migliaia di pellegrini calabresi, assieme a turisti e fedeli provenienti da ogni parte del Mondo, in particolare dalla Spagna, dall’Inghilterra e dalla Germania, hanno invaso i luoghi che nel XIII° secolo videro protagonisti san Francesco, santa Chiara e i loro primi seguaci. Fra questi, oltre alle splendide Basiliche, alla Cattedrale di san Rufino ed al resto delle chiese, la Piazza del Comune, la Rocca Maggiore, San Damiano, l’Eremo delle Carceri. Altro posto importante è stato riservato alla Basilica di Santa Maria degli Angeli (gemellata con quella di San Francesco di Paola) la settima in ordine di grandezza fra le chiese cristiane, che conserva la suggestiva Porziuncola, la cappella del Transito e la statua di San Francesco realizzata nel XV° secolo da Andrea della Robbia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I roglianesi nell’albergo che ospitò il Cardinale Wojtyla

Il gruppo di fedeli della Parrocchia di san Pietro in Rogliano ha sostato presso l’hotel-ristorante ‘Da Angelo’ – l’albergo che la notte dell’8 novembre 1969 ospitò, assieme ad altri tre vescovi polacchi, l’allora Cardinale Arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, nove anni prima della Sua elezione al Soglio di Pietro. Fortunate, nell’occasione, le sorelle Rosa e Franca Gerace, che hanno avuto l’onore di essere sistemate nella stanza n° 33: quella, appunto, nella quale sostò il Cardinale Wojtyla, futuro Giovanni Paolo II°.

 

 

 

 

Fonte della Notizia: La Voce del Savuto.

 

Si ringraziano, per la gentile collaborazione, Aurelio Scaglione e Saverio Altomare

 

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