Novello: al via dalla mezzanotte di domenica prossima

Tutto pronto per gustare il buon vino made in Italy

 

 

“DALLA MEZZANOTTE di domenica 5 novembre sarà possibile stappare le bottiglie di novello Made in Italy con ben undici giorni di anticipo rispetto al concorrente beaujolais nouveau francese, che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre (il 16), quando è previsto il deblocage. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel ricordare l’appuntamento fissato per decreto, sottolinea che la produzione italiana con una stima di circa 18 milioni di bottiglie genera un fatturato di 80 milioni di euro. Il vino novello – continua la Coldiretti – sarà offerto in negozi, ristoranti, enoteche, winebar e vinerie per essere consumato, al meglio delle sue qualità entro i prossimi sei mesi. Una scadenza determinata dal metodo di vinificazione utilizzato che è stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed è – prosegue la Coldiretti – profondamente diverso da quello tradizionale: le uve del novello, infatti, non vengono pigiate e successivamente fermentate come nel caso dei vini tradizionali, ma viene invece effettuata la fermentazione direttamente con gli acini interi in modo che solo una piccola parte degli zuccheri presenti si trasformi in alcool, conferendo al vino il caratteristico gusto amabile e fruttato. Il novello – precisa la Coldiretti – è nato negli anni ’50 in Francia nella regione Beaujolais, ma in tempi più recenti è diventato anche in Italia un fenomeno di mercato e di costume che esercita una forte attrattiva soprattutto sul pubblico dei più giovani e meno esperti per la sua leggerezza, la bassa gradazione (11 gradi), il bouquet aromatico, la trasparenza del colore rosso rubino, l’abbinamento con i prodotti autunnali, dalle caldarroste ai prodotti tipici del territorio come salumi, verdure in pinzimonio e formaggi piccanti a pasta molle consumati in casa o fuori casa in pizzerie, enoteche, winebar, ristoranti e nelle piazze dove si moltiplicano le Sagre e le Feste paesane in suo onore. Il vino da bere "giovane" – conclude la Coldiretti – sta conquistando fette di mercato in costante crescita anche per il prezzo, nella maggioranza dei casi contenuto su valori variabili tra i tre e i sette euro per bottiglia, che lo rende meno impegnativo e più competitivo con le bevande per i giovani”.

Nella foto: alcune bottiglie di Vino Savuto esposto in uno stand dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura di Scigliano (Cs).

 

 

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