Roma: in centocinquantamila per dire No al Precariato

Alla manifestazione anche diversi gruppi calabresi

 

FRA LE OLTRE centomila persone giunte da ogni parte d’Italia per sfilare lungo il centro storico di Roma, anche il gruppo che ha fatto riferimento a Nidil – Cgil, coordinato da Franco Voce, Delio De Blasi e Giuseppe Tiano. Alla manifestazione contro la precarietà promossa da Cobas e Arci ha partecipato, tra gli altri, una folta rappresentanza di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità proveniente dall’Area urbana cosentina, in particolare dai territori della valle Crati, della pre Sila e del Savuto. L’occasione è servita per rivendicare, ancora una volta, il diritto ad una occupazione stabile e per mantenere alta l’attenzione su una problematica, quella dei cosiddetti lsu ed lpu, che per quanto concerne il bacino calabrese non ha ancora trovato proposte concrete e definitive. Già in questa Finanziaria, infatti, i precari attendevano provvedimenti legislativi, con soluzioni anche graduali, mirati ad un miglioramento della loro situazione sia dal punto di vista salariale, sia da quello più attinente all’aspetto previdenziale e contributivo. L’ottenimento di una effettiva forma di contratto appare ancora oggi, infatti, come il giusto riconoscimento ad oltre dieci anni di lavoro precario negli enti locali nella gestione dei servizi pubblici. Una vertenza lunga e difficile, per la quale gli interessati continuano ad auspicare un forte interessamento della deputazione calabrese, ma che almeno per il momento possiede i connotati di una semplice discussione, con proposte più o meno percorribili, partorite e sostenute sopratutto in ambiti sindacali. Nient’altro, o quasi, se si escludono, localmente, le ultime (e comunque positive) misure adottate dal Governo regionale, che migliorano la condizione dei lavoratori, ma non risolvono, del tutto, la problematica. “Le polemiche pro o contro il Governo non c’interessano – hanno detto De Blasi e Tiano (Nidil Cgil). Noi siamo venuti dalla Calabria per rappresentare gli ottomila precari lsu e lpu”. La questione, ricordiamo, era stata fatta presente al sottosegretario al Lavoro, Rosa Rinaldi, durante una recente visita in provincia di Cosenza. All’esponente di Governo era stato chiesto “una risposta forte per il Sud che sta morendo e per superare una emergenza molto grave rappresentata dal precariato lsu-lpu rispetto al quale il Governo regionale sta dando una importante risposta”. Nel corso della manifestazione romana, il gruppo cosentino si è soffermato a parlare con il deputato di Rifondazione Comunista, Augusto Rocchi, componente della XI^ Commissione Lavoro Pubblico e privato della Camera. L’attuale assessore regionale al Lavoro, Nino De Gaetano, che i lavoratori hanno incontrato per le strade di Roma, ha ribadito, invece, rassicurazioni circa l’impegno del suo assessorato a favore della problematica.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il gruppo cosentino di Nidil – Cgil e alcuni momenti della manifestazione.

 

 

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