Mare nostro: Tropici o Mediterraneo?

di Roberto Sottile

 

Riflessioni dallo Snorkeling*

DA PIU’ DI VENT’ANNI, nel periodo che va da Maggio a Novembre, mi soffermo ad esplorare i nostri meravigliosi fondali, talvolta un po’ sporchi ma capaci di regalare delle sensazioni indescrivibili a chi come me ama il mare. Con lo snorkeling e in apnea è possibile ammirare il gioco di luce e di colori che si staglia tra il fondale e la superficie, gli scogli che da riva si protendono fino a decine alcune volte centinaia di metri dalla riva, cadono a strapiombo nell’abisso, creando quel blu profondo tipico dell’immenso. Posti come il Passo Del Cavaliere, Costa Di Italo, Formicoli o Baia S. Irene, tutti nella Costa Degli Dei, regalano delle splendide emozioni anche a quelli apparentemente immuni al fascino della natura. Qualcosa sta cambiando? Lo dicono in tv o è proprio la verità ? Nei primi anni del mio girovagare per i fondali della nostra Calabria mi sono spesso imbattuto in branchi di castagnole, grosse cernie o ricciole, saraghi, leccie etc, specie comuni dei nostri mari. Da qualche anno a questa parte lo scenario sta cambiando ed è tuttora in evoluzione; pesci coloratissimi frequentano le scoscese pareti degli scogli, le splendide praterie di posidonia fanno da riparo a meravigliose creature dalle strane forme e soprattutto nuovi e temuti predatori prendono il posto delle nostre amate spigole.

 

 

Una giornata a S. Irene.

IN UNA MATTINA di metà giugno, una di quelle splendide giornate di cui agosto è sempre più avaro, indossata la mia muta, mi tuffai con l’ansia dei primi bagni e mi avviai per quei fondali a me molto familiari al punto da riconoscere ogni singolo anfratto, ogni macchia di posidonia. La murena fece capolino come al solito da una delle sue tane, e con i suoi denti aguzzi minacciò una povera triglia di scoglio, il solito branco di cefali scappò alla mia vista insomma tutto nella norma. Fu quando mi avviai verso il mio scoglio preferito, quello che dalla superficie cade a strapiombo nel fondale che li vidi per la prima volta. Agirai l’ostacolo con il mio fare silenzioso e mi trovai davanti a quello che allora mi parve uno spettacolo inverosimile. Un branco numerosissimo di strani pesci per fortuna di piccolissime dimensioni, mi girava attorno, di forma molto allungata alcune striature sui fianchi e soprattutto una grande bocca piena di denti affilatissimi tali da far rabbrividire. No! non possono vivere qui, non riuscivo a capir bene e riemergendo per un attimo dissi :” mi sembrano” ….. .. “ barracuda!” rispose un collega romano che notò la mia meraviglia. “E’ da stamani che ci nuoto intorno e solo adesso ho capito di che si tratta” continuò. Da allora sono passati molti anni e anche se molti non lo sanno le nostre acque sono sempre più meta di pesci tropicali, gli stessi barracuda hanno trovato il loro habitat nei nostri mari e per questi nuovi arrivi non c’è “ Bossi/Fini “ che tenga.

Passo del cavaliere. Settembre 2006.

IL SOLITO GIRO davanti al canyon, lo strapiombo nella bellissima valle della posidonia, la mitica punta dello scoglio, giro, sbuco dall’altra parte….. Sorpresa! Questa volta non è il solito esemplare, è una bestia di un metro e passa, mi punta, aspetta, a poco più di un metro da me, mi sta osservando mentro io temo che possa attaccare, continua a scrutarmi, io immobile lo osservo, poi si gira e piano si allontana, forse capisce che non sono una minaccia per lui e del resto io osservo ma non porto mai il fucile.

 

Roberto Sottile

 

Per chi come me ama esplorare i fondali e volesse delucidazioni riguardanti lo snorkeling in Calabria, le attrezzature i siti per le immersioni può farlo all’indirizzo:

str.impianti@libero.it

 

*Con il termine snorkeling si intende il nuotare in superficie utilizzando il boccaglio o aeratore (in inglese Snorkel).

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