Progetto di legge sull’istituto del Referendum in Calabria

La proposta di Magarò prevede elementi innovativi

SALVATORE Magarò, consigliere regionale Sdi-Unità Socialista e Presidente della V Commissione Riforme e Decentramento si è reso promotore di un progetto di legge recante le norme che disciplinano l’istituto del referendum nella Regione Calabria e l’iniziativa legislativa popolare e dei consigli comunali, provinciali e delle autonomie locali, che ha trovato l’adesione di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, rappresentate in consiglio regionale. Si tratta di una proposta, del quale Magarò è primo firmatario, sottoscritta anche dai consiglieri Antonio Acri (Ds), Pietro Amato (Pdm), Antonio Borrello (Udeur), Egidio Chiarella (Gruppo Misto), Giovanni Dima (An), Maurizio Feraudo (IdV), Damiano Guagliardi (Prc), Mario Maiolo (Dl), Giovanni Nucera (Udc), Antonio Pizzini (FI), Luciano Racco (Socialisti), Michelangelo Tripodi (PDCI). “Lo Statuto della Regione Calabria – ha spiegato Magarò – all’articolo 39 assegna la competenza dell’iniziativa legislativa alla Giunta regionale ed a ciascun Consigliere regionale, ma anche a ciascun Consiglio provinciale, a ciascun Consiglio comunale dei capoluoghi di Provincia, a non meno di tre Consigli comunali la cui popolazione sia complessivamente superiore ai diecimila abitanti, agli elettori della Regione in numero non inferiore a cinquemila, nonché al Consiglio delle Autonomie locali. Questo nuovo strumento normativo disciplina le modalità di esercizio dell’iniziativa legislativa fissandone i criteri di ammissibilità ed i termini entro i quali le proposte vanno esaminate e discusse”. Tra gli elementi innovativi introdotti dalla norma va annoverata anche la disciplina dell’istituto referendario, uno degli strumenti di democrazia diretta a livello regionale. Lo Statuto della Regione Calabria prevede due tipi di referendum regionali: abrogativo e consultivo. La nuova norma assegna il diritto a promuovere il referendum popolare per l’abrogazione, totale o parziale di una legge o di un regolamento della Regione ad almeno il quattro per cento degli iscritti nelle liste elettorali dei Comuni della Regione, ovvero due o più Consigli provinciali o dieci Consigli comunali che rappresentino almeno centomila elettori iscritti nelle proprie liste elettorali. Questo progetto di legge, inoltre, norma l’istituto del referendum consultivo, sia quello obbligatorio, previsto dalla Costituzione per sentire le popolazioni interessate in merito alle proposte di legge concernenti l’istituzione di nuovi comuni ed i mutamenti delle circoscrizioni e delle denominazioni di questi ultimi, sia quello facoltativo, strumento democratico che serve a conoscere l’orientamento delle popolazioni interessate in merito a determinati provvedimenti che la Regione intende assumere.

 

18 novembre 2006

 

 

Nella Foto: il consigliere regionale, Salvatore Magarò.

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