Un nuovo libro per il “compagno” Peppe Verduci

Appuntamento per giovedì 23 novembre a Cosenza

 

Il “compagno” Peppe Verduci ritorna a raccontare, nel libro dal titolo “Frammenti di storia e ricordi”, appena pubblicato da Pellegrini e patrocinato dall’Amministrazione provinciale di Cosenza, le sue memorie legate al partito comunista ed in particolare ad avvenimenti vissuti dall’autore che riguardano la storia politica e sociale di Aiello Calabro nell’immediato dopoguerra. La presentazione del volume è programmata per il pomeriggio di giovedì 23 novembre a partire dalle 16.30 nel salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza. All’incontro, organizzato dal partito della Rifondazione Comunista e moderato dal giornalista Eugenio Furia, prenderanno parte Giuliano Ricca, Segretario del Circolo di Rifondazione; il sindaco Salvatore Perugini; il giornalista Bruno Pino che ha collaborato alla stesura del libro e lo stesso Autore. Nel corso della manifestazione interverranno Mario Oliverio, presidente della provincia di Cosenza; Angelo Broccolo, segretario provinciale del PRC; Franco Iacucci, vice sindaco di Aiello Calabro ed il senatore Franco Bruno. «Quello di Peppe – scrive Bruno Pino nella prefazione – non è e non vuole essere un libro che si alimenta di fonti documentali, ma più semplicemente, è una viva testimonianza dell’autore – permeata dalla passione, da emozioni e sensazioni personali – resa a distanza di decenni, e relativa ad episodi accaduti all’interno di una piccola comunità del sud in un certo periodo storico in cui, uscita dalla devastante esperienza della seconda guerra mondiale, l’Italia s’incamminava, attraverso spinte ideali contrapposte, a diventare un paese civile e democratico». «Verduci – continua Pino – oltre a narrare con prosa semplice e scorrevole, del suo amore per il Comunismo, dell’attività spesa per il Partito, delle lotte, dei rapporti e dei contrasti con la Dc, tratteggia alcuni uomini di valore che nella Seconda Guerra Mondiale scelsero di essere Partigiani nella Resistenza come “l’eroe di Aiello Calabro” Geniale Bruni, al quale era intitolata la locale sezione Pci; e quello di tanti altri antifascisti che si sono sacrificati per i valori fondanti della democrazia. Ma soprattutto, Verduci, delinea una figura interessantissima della vita politica locale e poi internazionale. Ovvero quella di Nando Aloisio (Aiello C. 1923 – Buenos Aires 1975), fondatore del Pci e della Camera del Lavoro di Aiello, attivista nel 1946 nella campagna in favore della Repubblica in occasione del Referendum che nel 1946 diede all’Italia le sue attuali Istituzioni democratiche; e promotore nel 1947-48 delle lotte dei contadini per l’occupazione delle terre; poi emigrato in Argentina, e lì, nella terra dei Gauchos, sindacalista dell’Inca-Cgil e martire del peronismo, qualche mese prima del golpe del 1976».

 

 

NOTA BIOGRAFICA

 

PEPPE VERDUCI è nato a Lazzaro (RC) nel 1921. Si trasferisce ad Aiello Calabro nel 1932 con la numerosa famiglia. Nel 1940 va a Bologna per svolgere il servizio militare, ed è proprio nel capoluogo emiliano, frequentando la famiglia Dozza, che trova occasione par avvicinarsi agli Ideali del Comunismo, che lo hanno accompagnalo per tutta la vita. Ancora giovane, dopo aver appreso il mestiere di falegname apre una bottega Nel 1944, assieme ad altri giovani, costituisce, ad Aiello la prima sezione del Partito Comunista italiano, di cui egli diviene dirigente, svolgendo una intensa attività politica. Il suo partito lo valorizza e lo elegge nel Comitato Federale, utilizzandolo anche per tenere comizi e riunioni di sezione nei disparati paesi della provincia di Cosenza. Viene nominato costruttore di Zona nell’alto Ionio con sede a Trebisacce. In seguito viene chiamato per essere eletto sindaco di Lungro e, dopo due consiliature, torna a Cosenza per assumere la presidenza della Lega delle Cooperative. Diviene, altresì, membro della Camera Confederale del Lavoro e dell’Alleanza dei Contadini. Assunto dal Ministero dei Lavori Pubblici viene assegnato all’ufficio del Genio Civile di Cosenza. contiquando, col solito fervore e impegno, l’attività politica e sindacale. Sciolto il PCI, continua ad essere comunista, militando nel partito di Rifondazione che fa capo a Fausto Bertinotti, e ricoprendo la carica di presidente dei probiviri nel circolo "Fausto Gullo". Si dedica con abnegazione e passione, ai suoi forti e vivi interessi letterari. Ha partecipato negli anni ’90, a tutte le edizioni della Rassegna di Poesia svoltasi ad Aiello durante il periodo estivo, curate dal Circolo Culturale "Il Castello" presieduto da Bruno Pino. Nel 1999 ha pubblicato il libro "Memorie di Lotta – Aiello Calabro 1943 – 1970" (edito dall’Icsaic), lavoro in cui raccoglie le esperienze della sua militanza comunista e dove mette a fuoco le problematiche di una comunità che lo ha visto crescere e maturare, insieme ad una generazione di giovani dediti alla costruzione di una società improntata ai veri valori di una democrazia fattiva e concreta e non solo formale. Il libro – per il successo ottenuto – è stato poi rieditato da Pellegrini nel 2002. Sempre con la Casa Editrice Pellegrini, ha pubblicato nel 2003 “Poesie”; e nel 2004 “Aiello Calabro – Appunti sparsi”, Sono invece del 2005 “Stralci letterari” e “I miei dieci anni a Lungro”.

 

 

Nella foto: l’antico Palazzo Cybo ad Aiello Calabro.

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