Coldiretti discute di programmazione e sviluppo

Sabato interessante iniziativa promossa a Rogliano

SI E’ TENUTO nella mattinata di ieri (sabato scorso, nda), presso il salone municipale, un importante incontro territoriale organizzato dalla Federazione Provinciale di Coldiretti. L’iniziativa è servita a discutere di programmazione (Psr 2007-2013), ristrutturazione debiti contributivi Inps, accesso al credito, situazione organizzativa. “ L’appuntamento – hanno detto gli interessati – assume una estrema rilevanza sia in considerazione del particolare momento di scrittura del futuro Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 che recentemente ha avuto la dimensione economica più precisa dopo la recente Conferenza Stato-Regioni, sia in considerazione che la riforma della Politica Agricola Comunitaria a partire dal 2013 prevedrà una sensibile riduzione degli aiuti al settore che necessita di trovare nuovi orientamenti produttivi”. All’assemblea hanno partecipato il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, l’assessore comunale all’Agricoltura, Giovanni Altomare, il presidente della Federazione Provinciale Coldiretti, Pietro Tarasi, l’agronomo Gianni Cipolla, il segretario dell’Ufficio Agricolo di Zona, Antonio Pascuzzo. Nel corso dei lavori, particolarmente apprezzato è stato l’intervento del coordinatore del Movimento Giovanile Coldiretti Savuto, Mario Ambrogio, il quale, oltre a stilare un’analisi critica sui risultati della programmazione 2000-2006, ha fornito una mappa contenente indicazioni su formazione, utilizzo delle nuove tecnologie, divulgazione, settori d’intervento, disciplina delle produzioni, sistemi di qualità. Un intervento a trecentosessanta gradi, quello di Ambrogio, su “l’essere propositivi affinché non vengano a ripetersi gli errori del passato” – puntando alla creazione di un tavolo tecnico per il monitoraggio del territorio agricolo, la valutazione dei processi di abbandono, il risanamento ambientale, le strategie di sviluppo, le possibilità occupazionali. “Per centrare gli obiettivi – ha spiegato il coordinatore – è necessario coinvolgere anche istituzioni come la Comunità montana, i comuni, l’Arssa, le associazioni di categoria”. Ambrogio ha posto l’accento, infine, sulla tipicità dei prodotti locali, con particolare riferimento a specificità legate a frutticoltura, apicoltura, orticoltura, cerealicoltura, zootecnia, olivicoltura, viticoltura, prodotti caseari della tradizione. Coldiretti, ricordiamo, nell’area del Savuto raccoglie l’adesione di 750 piccoli imprenditori agricoli.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nelle foto: l’iniziativa di Coldiretti.

 

 

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