Signora viaggia a 56 km/h, ma l’autovelox è impietoso

Ha superato il limite di velocità massimo consentito

 

DOVRA’ PAGARE una multa di 35 euro più spese, per un totale di 41,89 euro, una signora residente nel Savuto, intercettata nei giorni scorsi da un rilevatore automatico di velocità mentre con la sua automobile transitava sul rettilineo dell’ex statale 19 (nella zona di Piano Lago) ad una velocità di 56 chilometri orari, in un tratto dove il massimo della velocità consentita è di 50 km/h. La donna, che per esigenze di lavoro già da alcuni anni percorre la vecchia strada per Cosenza, dovrà sborsare oltre quaranta euro di multa per aver superato di soli sei chilometri orari il massimo della velocità consentita. Ancora più incredibile, invece, la multa che sarebbe stata rimediata da un autotrasportatore, beccato sulla stessa strada mentre viaggiava ad una velocità di 51 km/h. Tolleranza zero, dunque, per automobilisti e camionisti che dovessero incappare nella presenza di autovelox ad una velocità superiore a quella consentita. Tuttavia, anche da queste parti il dibattito sull’argomento rimane sempre aperto: c’è chi trova giusto l’utilizzo dell’autovelox per il rispetto del Codice della strada, chi lo ritiene una sorta di strumento “acchiappasoldi” per risanare i bilanci comunali, chi sostiene siano ben altre le soluzioni necessarie alla prevenzione dei pericoli sulla strada. In tempi di magra un po’ d’attenzione forse non guasta, ma la taratura rigida dell’apparecchio appare sinceramente eccessiva. Soprattutto quando si notano scorazzare automobilisti a ben altre velocità e in luoghi con situazioni di rischio potenzialmente maggiori.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: un tratto dell’ex strada statale nei pressi di Piano Lago (che non è quello su cui è scattata la multa). La freccia indica uno dei cartelloni con l’informazione sul controllo automatico della velocità.

 

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