Un evento di grande portata popolare e mediatica

Panettieri al centro dell’attenzione per il Presepe

 

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE di Panettieri ha ringraziato le migliaia di visitatori giunti da ogni parte della Calabria per visitare il Presepe Vivente allestito nel centro storico. Le stime fornite dal Comitato organizzatore hanno confermato la presenza di circa 7000 persone, tra le quali diverse centinaia di turisti, solo nelle prime due giornate di rappresentazione. “Tutto ciò – si legge in una nota – grazie anche all’esperienza che pian piano abbiano acquisito e stiamo acquisendo, ma anche e soprattutto grazie alla collaborazione che tutti (partecipanti, figuranti, staff organizzativo, associazioni, pro loco ed Amministrazione comunale) ci stanno mettendo”. Panettieri, piccola comunità dell’entroterra cosentino (Valle del Savuto) di 400 abitanti, al confine fra le province di Cosenza e di Catanzaro, ha vissuto giornate di grande entusiasmo con la sesta edizione del Presepe Vivente, realizzato fra vicoli e stradine, caratterizzato, come avviene per la maggior parte casi in Calabria, da scene legate ad aspetti tipici della Civiltà contadina. Una intera comunità che ha fatto (e continua a fare) di questo Evento tipicamente natalizio, un momento di grande risalto popolare e mediatico. Merito del sindaco Salvatore Parrotta, amministratore di talento, dei suoi più stretti collaboratori, del presidente della Pro loco, Alberto Lucisano, del resto dei componenti delle associazioni locali. Merito, soprattutto, della gente del posto, degli artigiani, di ogni singolo professionista, delle massaie, dei giovani. Gente operosa, caparbia, legata alle proprie origini ed alle proprie tradizioni. Gente che continua a fare della disponibilità e dell’accoglienza un punto forte, un richiamo importante. Basta recarsi in questo luogo, visitare la Casa Municipale, o semplicemente consultare il sito ufficiale del Comune www.comune.panettieri.cs.it per rendersi conto dell’ordine, dell’organizzazione, del senso estetico, del rapporto che la popolazione mantiene con le cose del proprio territorio. Questo, nonostante le difficoltà legate alla geografia, ai collegamenti, alla lontananza con i centri più grandi. Panettieri vive il suo presente con grande positività ed orgoglio, senza frustrazioni, collegandosi alle radici della sua storia, ma guardando con curiosità ed interesse all’innovazione. Lungo il percorso, a partire dall’imponente struttura realizzata a mo di cinta muraria con tanto di porta e torri, il Presepe Vivente anche quest’anno si è arricchito di luoghi e scene suggestivi. Situazioni in grado di riportare indietro nel tempo, intrecciando epoche, territori e personaggi. Al fruitore non è rimasto altro che camminare ed ammirare, farsi avviluppare dall’atmosfera del luogo, dalla luce fioca delle torce disseminate nelle tenebre della notte, in ogni angolo (interno ed esterno) del vecchio borgo. Ammirare volti e costumi. Ognuno diverso dall’altro. Ognuno conforme al suo ruolo e al suo personaggio, per un insieme di raffinata diversità che ha garantito situazioni importanti. E non solo sul piano scenografico e della recitazione. Davvero una bella esperienza.

 

Gaspare Stumpo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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