I sindaci con gli ex lavoratori delle industrie in crisi

Chiesto l’inserimento nel Bacino regionale degli Lsu

 

I SINDACI chiedono l’inserimento nel Bacino regionale precari dei lavoratori privi di sostegno al reddito, licenziati dalle aziende che hanno cessato l’attività o ridotto il personale. L’istanza è stata inoltrata, nella mattinata di ieri, al Presidente Loiero, ai componenti della Giunta, del Consiglio regionale della Calabria ed ai dipartimenti regionali competenti. La richiesta firmata dal sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, è stata sottoscritta dai primi cittadini del comprensorio interessato dalla crisi del polo industriale di Piano Lago. Gli amministratori locali chiedono, congiuntamente, la collocazione nel Bacino che comprende i lavoratori socialmente utili, di pubblica utilità e quelli del cosiddetto ex articolo 7, dei precari del trattamento previdenziale di Mobilità o C.i.g.s. la cui indennità è scaduta successivamente al 31 dicembre 2005. “La questione – affermano i sindaci ed il Commissario prefettizio del comune di Marzi – è particolarmente sentita nel comprensorio interessato dalla crisi del polo industriale di Piano Lago, che ha portato al collasso diverse aziende”. Il riferimento è soprattutto alle industrie più rappresentative. Tra queste, ricordiamo, Dne, Amibond, Polti Sud, Micofispa. Rispetto a tale contesto gli amministratori del Savuto sottolineano i “devastanti risvolti sul piano occupazionale, economico e sociale” sul territorio “con tanti lavoratori licenziati – concludono – che attendono risposte concrete e non più procrastinabili”.

 

G.S.

 

 

Nella foto: l’ultimo sciopero generale del Savuto.

 

 

Fonte della Notizia

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com