Ospedale: i sindaci del Savuto pronti a dimettersi

Reazioni durissime: negozi chiusi, presidio sul posto

 

CHE L’ARTICOLO apparso nei giorni scorsi su Repubblica aveva costituito l’anticipazione di qualcosa di più significativo riguardo la sorte del presidio ospedaliero Santa Barbara, lo aveva capito buona parte della comunità locale. La stessa che sin dal primo pomeriggio di ieri si era riversata presso il salone municipale per partecipare alla iniziativa a tema promossa dall’Amministrazione comunale. L’ennesimo incontro su questa struttura sanitaria realizzata nel 1974, da alcuni anni al centro di polemiche e discussioni con riferimento ad aspetti inerenti al suo progetto di potenziamento e riordino. La notizia di quanto deciso dall’assessore regionale alla Sanità, Doris Lo Moro, è giunta pochi istanti prima dell’inizio dell’assemblea alla quale avevano deciso di non far mancare la propria presenza tutti i sindaci della zona, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Nel Savuto arrivano il senatore Franco Covello, i consiglieri regionali Antonio Acri, Salvatore Magarò e Damiano Gagliardi, il segretario regionale della Quercia, Carlo Gruccione, che si uniscono all’assessore provinciale Ferdinando Aiello, alla presidente della Comunità montana, Anna Aurora Colosimo ed ai tanti amministratori comunali. Per il Santa Barbara viene disposta la temporanea sospensione delle attività, quale conseguenza di quelle che vengono definite “gravi e diffuse carenze igienico-sanitarie, igienico-strutturali e di sicurezza del presidio”. Un fatto “di estrema gravità” – afferma il sindaco Giuseppe Gallo, che si chiede “come mai l’assessorato non abbia disposto una ulteriore ispezione sul Santa Barbara”. Per il sindaco “tutto questo è intollerabile. “Sono pronto – spiega – ad assumermi tutte le responsabilità politiche”. Gallo, che oltre ad essere sindaco del comune capofila dell’area del Savuto, è anche consigliere provinciale ed autorevole esponente dei democratici di sinistra, dice che tutto questo rappresenta una delle pagine più brutte della storia della città. “Non dobbiamo abbassare la guardia – aggiunge – ma fare in modo di tutelare la nostra struttura”. Intanto, il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Giancarlo Carci, annuncia che è già pronto “un piano d’azione” per il completamento dei lavori di sistemazione del presidio (con relativi fondi) che interesserà il nuovo montalettighe, la facciata esterna, l’obitorio, alcuni ambienti interni e l’attivazione del servizio Dialisi. 

 

Gaspare Stumpo

 

Fonte della Notizia

 

 

Ultim’ora (rs)

 

INTANTO,  mentre stiamo scrivendo ed è in svolgimento una seduta della Giunta Regionale della Calabria, convocata dal Governatore Agazio Loiero convocata d’urgenza per discutere dei problemi della sanità calabrese, davanti all’ingresso del ‘Santa Barbara’ è in corso il presidio permanente avviato già dal tardo pomeriggio di ieri. Manifestazioni di protesta sono in corso sul territorio comunale ad opera dei commercianti (che hanno deciso di chiudere le attività) e degli studenti delle scuole che si sono utiti alle istituzioni locali, ai rappresentanti politici e sindacali della zona. Sulla questione i sindaci della zona hanno fatto  sapere che si dimetteranno "qualora la Giunta regionale non revocasse il provevdimento assunto". Nel pomeriggio e in serara a Rogliano sono attesi autorevoli esponenti politici. Tra questi il parlamentare di Rifondazione Comunista, Francesco Caruso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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