“Non mi sembra questo l’ospedale più sporco d’Italia”

Doris Lo Moro a Rogliano: “mai parlato di chiusura”

 

“Non mi sembra, questo, l’ospedale più sporco d’Italia”. DORIS Lo Moro giunge a Rogliano intorno alle 17. In tasca ha una delega della Giunta regionale della Calabria per recarsi presso il Santa Barbara, verificare personalmente le condizioni dell’ospedale ed eventualmente ordinare la prosecuzione dei lavori mantenendo la struttura operativa. Intorno alle 19 l’assessore esce dagli ambienti interni del nosocomio e parla davanti almeno mille persone radunate da alcune ore nel cortile. In molti pretendendo scuse ufficiali, vola qualche fischio, ma nel complesso vengono mantenuti atteggiamenti di civiltà che per la verità, da sempre, caratterizzano la gente del posto. Per Rogliano, l’area del Savuto e, soprattutto, per il Santa Barbara, sono stati giorni convulsi: l’articolo apparso sul quotidiano La Repubblica ha proiettato il territorio in un circuito planetario. E non certo per fatti di cui vantarsi, soprattutto quando si possiede il primato negativo di avere “l’ospedale più sporco d’Italia”. Ma l’intero Savuto non ci sta e reagisce. Sin da subito. Non vuole pensare a nessuna chiusura, nemmeno provvisoria. Da queste parti il ricordo del trasferimento del reparto di Ostetricia e ginecologia, avvenuto in fretta in furia in un giorno di festa, è ancora fresco nella mente di tanti. La reazione è dunque forte e immediata. Dalla serrata dei commercianti, al presidio davanti al nosocomio, alla protesta degli studenti, al corteo per le strade della cittadina con breve ma significativo blocco della viabilità interna. “Giù le mani dal Santa Barbara”: la gente del Savuto questa volta fa sul serio. L’ospedale è troppo importante per un territorio penalizzato dalla geografia e lacerato ancor più da pesanti situazioni di precarietà economica e sociale. Un ospedale che ha funzionato, che è sopravvissuto alle polemiche nonostante l’handicap di lavori avviati (e per buona ultimati) senza provvedimenti di chiusura, con reparti che hanno lavorato (magari a regime ridotto) continuando a dare risposte all’utenza. “Perché è stato deciso di chiuderlo, benché provvisoriamente, ora che gli interventi sono stati quasi completati”. “E poi – grida ancora la gente – vi sembra questo l’ospedale più sporco d’Italia?”. Quello di Rogliano, infatti, possiede, probabilmente, carenze riscontrabili in molti altri presidi ospedalieri. Ma in linea di massima è un ospedale, benché piccolo, tenuto piuttosto bene che può dare risposte importanti alla sanità locale, soprattutto se inserito in una ottica di innovazione e specializzazione, in sinergia e complementarietà con il resto delle strutture che fanno riferimento all’Azienda ospedaliera di Cosenza. Un concetto più volte ripreso davanti alle telecamere ed ai taccuini dei cronisti, compreso la troupe di Ballarò, anch’essa presente. “Ove mai la Giunta regionale non revocasse il provvedimento assunto, saranno intraprese iniziative forti, in primis le dimissioni di tutti i sindaci della valle del Savuto”. Il messaggio degli amministratori dà il via ad un lungo pomeriggio, che trascorre con il pensiero rivolto a Catanzaro, dove è in corso l’incontro dell’Esecutivo regionale. Dove il sindaco della città, Giuseppe Gallo, si è diretto assieme ad altri primi cittadini, assessori e consiglieri comunali. A Rogliano, intanto, arrivano diversi big della politica regionale. Arriva anche il deputato Franco Laratta, che chiede di essere ricoverato. Poco dopo è il turno del presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio. La notizia della decisione del Governo regionale e l’imminente visita della Lo Moro stempera gli animi. Per le 18 è atteso l’arrivo dell’Arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari.  I roglianesi e i cittadini delle comunità contermine non mollano. Vogliono sentire dalla bocca dell’assessore che il loro non è l’ospedale più sporco d’Italia. Ma, soprattutto vogliono sapere che la struttura non chiude. Così avviene. Doris Lo Moro lascia il nosocomio alle 19.13 “Tranquillizzata – spiga. Dopo giorni di discussioni e polemiche”. Il sindaco di Rogliano la ringrazia: “non è facile – spiega – fare l’assessore alla Sanità. Specie in una regione come la Calabria”. Giuseppe Gallo rivolge parole di gratitudine a tutti i sindaci della zona, ai gruppi di maggioranza e di opposizione, ai rappresentati delle organizzazioni sindacali, a quelli delle associazioni. Alle 19.30 arriva il deputato di Rifondazione comunista, Francesco Caruso

 

Gaspare Stumpo

 

 

Fonte della Notizia

 

 

 

 

 

Primo Pomeriggio: davanti all’Ospedale la folla aumenta

 

 

 

 

 

 

Arrivano i primi ‘Big’ della politica: l’on. Laratta si fa visitare

 

 

 

 

 

 

Il Savuto è rappresentato da tutte le comunità: è annunciata la visita della Lo Moro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Doris Lo Moro visita i reparti del S. Barbara: con lei ci sono politici e vertici aziendali

 

 

 

 

 

 

Arrivano il vescovo di Cosenza e l’on. Pierino Buffone: c’è anche l’Udc.

 

 

 

 

 

 

Doris Lo Moro rassicura la gente del Savuto: l’assessore riparte alle 19.13

 

 

 

La ‘lunga giornata’ roglianese volge al termine: c’è anche Francesco Caruso

 

 

 

 

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