Solidarietà  di Nunnari alle popolazioni del Savuto

L’Arcivescovo di Cosenza si reca al Santa Barbara

LA SOLIDARIETA’ di monsignor Nunnari alle popolazioni del Savuto. Il vescovo di Cosenza, appresa la notizia della possibile chiusura del nosocomio roglianese si è voluto recare di persona sul posto per incontrare i manifestanti e le autorità. Ieri sera il presule è arrivato al presidio ospedaliero del Savuto mentre erano riuniti i sindaci dei venti comuni del comprensorio, i consiglieri provinciali, il presidente della provincia Oliverio, le autorità regionali e la stessa Lo Moro, assessore regionale alla sanità. “Sono venuto innanzitutto ad esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà alle popolazioni del Savuto – ha dichiarato passando in mezzo alla gente – e in particolare ai roglianesi la cui immagine è stata ferita da pagine di cronaca negativa anche nazionale. Nel Savuto c’è gente buona, onesta, che lavora. Nell’ospedale di Rogliano operano professionalità di rilievo che amano e si spendono per questo presidio di sanità e di civiltà, fiore all’occhiello nella sanità calabrese”. Il vescovo ha incontrato gente comune, giovani e anziani, ha avuto parole di incoraggiamento per tutti ed ha voluto visitare anche lui parte della struttura prima e dopo l’incontro con le autorità politiche e la dirigenza ospedaliera. “Anche alle autorità ho voluto dire la mia vicinanza – ha spiegato monsignor Nunnari – ma la mia presenza ha voluto esprimere l’attenzione della Chiesa per questo ospedale che da oltre mezzo secolo è stato, ed è ancora, il riferimento più importante per tutta la Valle del Savuto”. Il vescovo ha assistito all’incontro dal quale è uscito “confortato” sul futuro dell’ospedale ed è salito anche sul palco delle autorità quando si è trattato di parlare alla folla che presidia orami da 48 ore l’ospedale. Quando è stato fatto il nome del vescovo c’è stato un corale applauso d parte dei tanti che hanno apprezzato “la vicinanza della Chiesa soprattutto in questi momenti”. Anche lo stesso parroco del luogo, don Santo Borrelli, che svolge le funzioni del cappellano nel presidio ospedaliero non si è mosso per questi due giorni dai reparti, ripetendo l’invito alla speranza e alla fiducia ad operatori della sanità, ai cittadini e alle autorità. Anche altri sacerdoti del Savuto sono stati presenti ed hanno manifestato apprensione per il futuro del nosocomio e solidarietà alle popolazioni. “Ho colto un grande attaccamento all’ospedale da parte di tutti – ha detto conclusivamente il presule – ed è anche di questo che devono tenere gli enti preposti. La salute è un bene supremo, non va considerata solo a livello aziendale. E poi in Calabria c’è un valore aggiunto che va preso in considerazione quando si va a porre in essere una valutazione complessiva: la calabresità, il senso di presenza dello Stato e delle sue funzioni, sia anche quella sanitaria, di cui si carica un piccolo presidio, il senso di civiltà per una comunità di oltre venticinque mila abitanti, non può e non deve mai essere mortificata”.

Enzo Gabrieli

 

Nella foto: mons. Nunnari visita una corsia dell’Ospedale di Rogliano.

 

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