Rogliano: nelle chiese si è pregato per il nosocomio

Messa nello spiazzale del presidio Santa Barbara

 

IERI POMERIGGIO una messa al Santa Barbara presieduta dal cappellano. I toni della celebrazione a cui hanno preso parte molti fedeli ed amministratori erano molto pacati. Dopo la travagliata giornata di ieri già in serata gli animi dei roglianesi  si erano un po’ rasserenato sul futuro immediato presidio ospedaliero. La celebrazione aveva il tono rilassato e tranquillo, il cappellano, don Santo Borrelli, ha parlato di speranza e di fiducia. I commenti erano positivi e cittadini ed operatori, dopo l’eucarestia, mentre esprimevano la soddisfazione si incoraggiavano a vicenda “nella vigilanza sull’ospedale”. Nelle parrocchie del Savuto ieri si è accennato e pregato per l’ospedale; un sacerdote originario di Rogliano ha detto che “se un ospedale chiude è una sconfitta istituzionale, una sconfitta per chi è chiamato a vigilare, non per chi usufruisce del bene e che poi soffre per un ulteriore depauperamento del territorio”. Don Saverio Diano, parroco di Santo Stefano di Rogliano, prima di diventare sacerdote è stato assistente di radiologia per alcuni anni anche a Rogliano ha insistito molto sul nosocomio come “luogo di accoglienza sanitaria, di prima porta di speranza nell’emergenza” ma ha avuto modo di ricordare che tanti professionisti en tanti primari “sono passati da Rogliano come prima tappa o tappa intermedia della loro professione, quasi una seconda scuola pratica dopo la formazione universitaria o come primo incarico professionale”. Il sacerdote ha esortato la ‘politica’ a fare quadrato, senza cercare campanili, dopo questo primo campanello dell’allarme su un bene così prezioso “sul quale investire sia a livello strutturale, sia aziendale, sia professionale”. Don Mario Vizza, parroco di Parenti ha voluto ricordare che anche le colazioni di altri comuni “guardano all’ospedale di Rogliano come bene comune” e come riferimento sanitario delle popolazioni silane che distano quasi cinquanta chilometri dal capoluogo provinciale. Don Francesco Zumpano, anche lui di Rogliano ha espresso il suo apprezzamento per il presidio sanitario “segno di grande civiltà della comunità” e lo ha definito anche uno dei beni più importanti che la popolazione del Savuto e le istituzione “devono tutelare e custodire”. I parroci del Savuto e i sacerdoti roglianesi hanno voluto ringraziare anche a nome della popolazione il vescovo di Cosenza. Monsignor Salvatore Nunnari, “che con solerzia pastorale si è recato sabato sera nel nosocomio per esprimere la solidarietà ed essere voce davanti alle istituzioni e per la sua attenzione per un presidio così importante per l’intera vallata”.

 

Enzo Gabrieli

 

                                                                                                

Nella foto: il Santa Barbara.

 

 

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