“Metropolitana Leggera: il treno dei desideri”

di Antonio ROTA *

 

 

ERA IL 1997 quando si cominciò a parlare di metropolitana. Era come disegnare un sogno, come pensare ad un hinterland coeso e certamente più vicino alle necessità  di movimento della nostra popolazione. Ricordo si parlava di Area Urbana, di unificazione di servizi, di conurbazione. Il tutto da collegare con una metropolitana leggera di superficie che doveva, almeno nelle intenzioni dell’epoca, cingere la città  di Cosenza. Era un pensare alla grande? Era un sogno ad occhi aperti? No! Era il risultato anche di uno studio fatto, una ipotesi messa in campo dal Dipartimento Trasporti dell’Università  della Calabria. Poi con il passare degli anni, nonostante questa tematica fosse oggetto di tante conferenze ed iniziative, l’ipotesi originaria, che prevedeva l’abbraccio dei paesi limitrofi a Cosenza, si andò pian piano ridimensionando. Oggi questo treno dei desideri, a dieci anni di distanza dalla sua prima enunciazione, fissa la sua realizzazione in un collegamento rapido fra Cosenza – Rende e l’Università  della Calabria. Restano fuori da questo progetto realtà  come il Savuto e la Pre-Sila, che secondo le intenzioni dovrebbero essere collegate con la città  capoluogo con collegamenti veloci dalle Ferrovie della Calabria. Certo che il mancato sviluppo dell’area industriale del Savuto ha inciso molto nella scelta operata; resto però altrettanto convinto che sarebbe politicamente miope oggi non tener conto che l’area di Piano Lago, indicata come possibilità  per poter accogliere la nuova caserma militare, quella dei vigili del fuoco e quella destinata alla protezione civile. Credo sia dunque doveroso riconsiderare l’attuale scelta, anche rispetto al fatto, di non secondaria importanza, di un collegamento rapido e senza luoghi di interscambio fra il sud ed il nord dell’hinterland cosentino, ed inoltre che la popolazione interessata ad un collegamento rapido con l’Unical non è certamente cosa di poco conto. Certo l’originario progetto era certamente più ambizioso ed aggregante ed avrebbe reso anche certamente più facile il concretizzarsi dell’Area Urbana, in termini reali e non di solo principio. Certo che il dare vita a questa importante infrastruttura è certamente opera meritevole di ogni attenzione, e pertanto è necessario salutare l’iniziativa delle Ferrovie della Calabria che, attraverso il Presidente del C.d.A. Dott. Giuseppe Mario Scali, spinge verso la fattiva realizzazione di questa opera, ponendosi come soggetto attuatore, in partnership con il Comune di Cosenza e La Provincia. A questo punto la realizzazione di questa importante opera è solo un problema politico e non certamente economico, in quanto le Ferrovie hanno già  destinato nel bilancio per tale fino a 30 milioni di euro e pertanto per la realizzazione dell’opera sarebbero necessari altri venti milioni di euro che Comune di Cosenza e Provincia potrebbero reperire agevolmente. La metropolitana leggera è base essenziale per dare impulso e slancio effettivo all’Area Urbana, è quel treno dei desideri che tanti sognano e che indicano come determinante per dare alla collettività , attraverso un servizio funzionale ed efficace, risposte concrete alle esigenze di mobilità . La legge Regionale n. 18 approvata dal Consiglio Regionale il 28/12/2006, disegna il nuovo T.P.L. calabrese negli anni a venire. Fissa gli obiettivi e pone le condizioni alle quali le aziende dovranno rapportarsi. Come Comunità  Montana, ed in qualità  di Assessore ai Trasporti, credo che abbiamo il dovere di porre la nostra Comunità  come soggetto propositivo, cercando di far si che le istanze, le esigenze emergenti provenienti dalla nostra popolazione siano tenute in giusta considerazione. Occorre in questa fase quindi il massimo impegno politico di tutti, dinamismo e progettualità , ma soprattutto coesione per cercare di risolvere i problemi del nostro territorio; al contrario non lavorano in questa direzione chi opera per la disgregazione, per i rimpasti, creando difficoltà  politiche ed organizzative. Sediamo sugli scanni di questa Consiglio in quanto i cittadini del Savuto hanno creduto nel nostro impegno di amministratori, per cercare di risolvere i loro problemi, ed il nostro territorio ne ha tanti, non deludiamoli con inutili beghe di palazzo, i problemi della gente che amministriamo sono di gran lunga superiori ai nostri problemi di maggioranza, sono molto più cogenti e pregnanti di quelli di questo o di quel consigliere con smanie di visibilità  e di gestione della cosa pubblica. Per questo e per i rimpasti c’è tempo, oggi è necessario operare tutti per lo sviluppo del nostro territorio. Solo se saremo capaci di guardare tutti nella stessa direzione possiamo con serietà  adempiere al mandato conferitoci dalla gente del Savuto.

 

* Assessore ai Trasporti Comunità  montana del Savuto.

 

 

 

Nella foto: un treno delle Ferrovie della Calabria.

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