I precari riprendono le attività  all’interno degli Enti

Sospeso lo stato di agitazione. Vertenza in attesa

 

I LAVORATORI socialmente utili e di pubblica utilità impegnati negli enti locali della zona hanno aderito alla proposta di Cgil, Cisl e Uil mantenendo lo stato di agitazione sino al 29 gennaio 2007, giorno in cui si è tenuta la riunione fra i rappresentanti delle organizzazioni sindacali ed il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, che ha preceduto l’importante incontro in programma il prossimo 7 febbraio  (a Roma) alla presenza del premier Romano Prodi e del ministro del Lavoro, Cesare Damiano. La vertenza degli lsu/lpu calabresi continua a restare al centro della discussione anche per le polemiche e le prese di posizione scaturite in seguito dopo l’ultima imponente manifestazione di Catanzaro. In una nota l‘Amministrazione comunale di Rogliano ha espresso solidarietà ai lavoratori e ne ha condiviso le ragioni della protesta “diretta ad ottenere la piena stabilizzazione occupazionale”. Il sindaco Giuseppe Gallo ed il suo Esecutivo considerano infatti “determinante l’attività prestata dai lavoratori per l’espletamento dei servizi pubblici che altrimenti – si legge nel documento – i comuni non potrebbero garantire” ed auspicano che “la Giunta regionale ed il Governo nazionale possano dare, al più presto, una risposta forte ed immediata alla risoluzione dell’annosa vertenza che si trascina ormai da troppo tempo”. L’Amministrazione comunale di Rogliano ha fatto sapere, inoltre, di aver approvato il documento stilato da alcuni sindaci e presidenti di comunità montane e di avere inserito lo stesso in una deliberazione di Giunta approvata in una delle ultime sedute di Esecutivo. Nell’area del Savuto, ricordiamo, il problema del precariato è particolarmente avvertito e rientra nel quadro delle grandi emergenze venutesi a creare, soprattutto negli ultimi anni, con la crisi del comparto industriale di Piano Lago. Un fenomeno che ha inciso profondamente nella economia del territorio, già fortemente provata dall’alto tasso di disoccupazione.

 

Fr. L.R.

 

Nella foto: precari calabresi durante la manifestazione di Catanzaro.

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