Una consulta regionale per i giovani della Calabria

Progetto normativo proposto da Salvatore Magarò

 

PORTA LA FIRMA di Salvatore Magarò la prima proposta di legge regionale del 2007. Il consigliere regionale della Calabria dello Sdi-Unità Socialista e Presidente della Quinta Commissione Riforme e Decentramento ha elaborato un progetto normativo per l’istituzione della Consulta Regionale Giovani, sottoscritto anche dai consigli Pino Guerriero e Cosimo Cherubino. Il testo, redatto con la collaborazione della Macadam, il gruppo composto da giovani laureati e laureandi calabresi che assistono Salvatore Magarò nella sua attività istituzionale, prende spunto dai principi contenuti nella Carta Europea della partecipazione dei giovani alla vita locale e regionale, adottata dal Congresso dei poteri locali e regionali d’Europa, nell’Atto Costitutivo del Forum Nazionale dei Giovani e nella proposta di legge presentata in Parlamento recante “Disposizioni in materia di accesso al futuro per le giovani generazioni” sottoscritta anche dal Deputato Giacomo Mancini. “Una Repubblica moderna deve valorizzare i giovani – ha dichiarato Salvatore Magarò – costruire luoghi di incontro per le nuove generazioni, creare occasioni di confronto, dibattito e partecipazione attiva alla vita istituzionale ed alle politiche giovanili. Il nostro Paese rappresenta oggi l’unico caso in Europa di uno Stato privo di strutture di rappresentanza per le nuove generazioni intese come parte sociale nei rapporti con il Governo centrale e con il Governo delle Istituzioni locali. Tale situazione determina nei giovani un diffuso convincimento di sfiducia verso le stesse Istituzioni accentuando le problematiche legate alla casa ed all’inserimento nel mondo del lavoro. Problematiche particolarmente avvertite nelle regioni meridionali. Ed è per questo – ha aggiunto il consigliere regionale dello Sdi-Unità Socialista – che, al fine di promuovere e garantire la rappresentanza delle giovani generazioni negli organismi istituzionali, si propone la costituzione della Consulta Regionale dei Giovani, quale organo consultivo del Consiglio e della Giunta Regionale, e l’istituzione presso il Consiglio Regionale di un Dipartimento o Settore per le politiche Giovanili. Alla Consulta Regionale – ha concluso Magarò – spetterà la promozione e lo sviluppo delle iniziative in ambito locale, la promozione di ricerche, studi ed indagini sulla condizione giovanile e sull’effettivo livello di partecipazione dei giovani nelle istituzioni sia in ambito regionale che locale, la designazione di propri rappresentanti negli organismi comunitari, nazionali, regionali e sub regionali in materia di politiche giovanili per il lavoro, istruzione ed Università, formazione professionale, fabbisogno abitativo, sanità, ambiente, energia, trasporti, vita associativa, sport, tempo libero, cultura, innovazione tecnologica e processi produttivi”. La consulta sarà presieduta dal presidente del Consiglio Regionale o da un vice Presidente delegato, e composta anche da un consigliere regionale per ogni gruppo politico rappresentato in consiglio, da un rappresentante per ciascuna delle Associazioni Giovanili iscritte in un registro appositamente istituito, da un rappresentante per ognuno dei sindacati regionali e da rappresentanti degli atenei calabresi designati dal Rettore.

 

 

Nella foto: il consigliere regionale Salvatore Magarò.

 

 

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