Rifondazione: “alla Cms dibattito privo di contenuti”

Nota del Coordinamento del Prc sulla politica locale

 

IL COORDINAMENTO zonale di Rifondazione Comunista ha giudicato “privo di contenuti” il dibattito in corso alla Comunità montana del Savuto. Secondo i rifondini sarebbe stato più utile infatti “avviare una costruttiva discussione su una necessaria verifica programmatica” a fronte dei tanti problemi che interessano le comunità locali “collocate in una delle aree più povere del Paese”. “Il P.r.c. del Savuto – si legge in una nota a firma di Gianluca Gallo e Francesco Saccomanno – non crede che la Comunità montana sia un ente inutile, anzi, è convinto che possa e debba diventare il luogo e lo strumento adatto a svolgere un ruolo decisivo per tentare di risolvere gli annosi problemi che affliggono il nostro territorio, a partire dalle politiche di miglioramento delle condizioni economiche e sociali”. I comunisti hanno fatto sapere, quindi, che è anche compito della Comunità montana avviare e portare a termine progetti finalizzati alla risoluzione di problemi, a partire dalla tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e paesaggistiche della zona. “E’ indispensabile che tutti facciano uno sforzo per uscire in tempi brevi da questa crisi – hanno scritto Gallo e Saccomannno – affinché l’Ente possa ritrovare l’unità e riacquistare il giusto peso per evitare, come troppe volte è avvenuto in passato, che il Savuto venga lasciato da parte quando si tratta di investire seriamente nelle infrastrutture sostenibili”. Nel documento delle scorse ore, il Coordinamento zonale di Rifondazione ha comunque stigmatizzato “le grosse difficoltà che il centrosinistra continua a mostrare nell’avviare un processo di rinnovamento dell’agire politico, ma anche degli attori stessi, a testimonianza della crisi della classe dirigente che investe tutto il panorama politico, non solo quello locale”. Gli interessati hanno altresì fatto sapere che nella Giunta della Comunità montana “non potranno in alcun modo trovare posto quanti praticano il trasformismo ed hanno avuto ruoli di governo con il centro-destra né, tanto meno, personaggi che hanno assunto recentemente, in riferimento alla pur lontana possibilità di ospitare temporaneamente alcune famiglie di Rom rumeni a Grimaldi, posizioni razziste, populiste e xenofobe che contrastano fortemente con le politiche nazionali dell’Unione”. Rifondazione comunista ha confermato, infine, la volontà di partecipare attivamente nell’Esecutivo dell’Ente, pretendendo, però “un più intenso coinvolgimento preventivo delle forze politiche e delle organizzazioni sociali sui temi più importanti, per i quali è doveroso aprire approfondite discussioni con e tra i cittadini al fine di garantire una maggiore rappresentatività delle istanze di base”.

 

G.S.

 

 

Nella foto: un incontro di Rifondazione Comunista a Grimaldi.

 

 

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