“… Fate del bene a coloro che vi odiano …”

di don Enzo Gabrieli *

VII^ DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 

Lc 6,27-38

 

A QUELLI CHE ASCOLTANO, cioè a quelli che hanno l’umiltà, la voglia e la capacità di farsi ‘discepoli’ il Signore si rivolge dopo aver proclamato solennemente le Beatitudini. Nel Vangelo di questa domenica c’è l’applicazione concreta, feriale, diretta, vera e trasparante di quanto Cristo ha predicato e della logica rovesciata del suo annuncio.

Esso non si adatta proprio con l’annuncio di un Messia rivoluzionario e forte, con l’attesa di uno che doveva sovvertire l’ordine costituito, con uno che doveva rovesciare il potere di Roma e il giogo della schiavitù.

Le Beatitudini per essere vissute richiedono un percorso, a volte anche in salita, in cui la misericordia si sposa con il perdono, il porgere l’altra guancia fa rima con la carità verso coloro che non possono restituire.

Nelle nostre comunità forse questo Vangelo viene poco predicato, forse viene colto parzialmente ed in maniera personale, alcuni lo vivono con passione e con eroico esercizio delle virtù, ma è questo il nocciolo e la distinzione della predicazione cristiana. E’ qui tutta la forza della sua profezia.

L’altro non è l’interlocutore da condannare, giudicare, ma va accolto, gli va fatto spazio anche nel suo errore, nella sua incapacità di pace e di misericordia.

Luca in questo Vangelo racchiude, fa sintesi, di tutto la prassi cristiana che oltre alla non violenza, al non restituire il male ricevuto, giudica la misura dell’impegno e della carità che va esercitata nei confronti di chi ‘non può restituire’,, di chi non potrà mai dirti il suo grazie, ricordarsi di te.

La figura più bella da proporre è proprio Martino di Tur che divide il suo mantello con il povero che incrocia sulla via e l’inverno freddo si trasforma in una calda giornata estiva. Il cielo buoi si apre e Dio sorride al santo della carità.

Amare il nemico significa impostare la vita totalmente in un modo diverso. L’altro non si combatte si ama. Solo così verrà il Regno nuovo. Altrimenti vedremo e rivedremo fotogrammi di presunti liberatori che imbracciano le armi, sguainano le spade, per abbattere i potenti e trasformarsi in nuovi dittatori.

Il credente segue un’altra pista, quella del suo Signore che muove il suo cuore e gli insegna ad amare. Dona gratuitamente e offre una nuova unità di misura, un amore traboccante che non può essere contenuto dal cuore dell’uomo. Sprizza gioia da ogni poro, canta il suo amore, non giudica neppure chi non è in grado di capire, arriva, come Gesù, a pregare per coloro che ‘non sanno quello che fanno’.

 

 

“Se vuoi la pace offri il perdono(Giovanni Paolo II°)

 

FAMMI amare l’altro senza giudicarlo,

fammelo amare nella sua situazione di vita.

Dammi o Signore il coraggio di perdonare

e di passare sulle offese ricevute.

Creami occasioni in cui possa testimoniare

L’amore per il fratello, per il più povero, per il più indegno.

Mettimi sulla strada solo chi non può e non sa dirmi grazie,

perché la mia carità non speri nulla in contraccambio.

Fa che il mio cuore si muova verso l’altro

Ma con la coscienza che l’altro è mio fratello

È parte di me, è come me

E il cuore trabocchi di un incontenibile amore.

 

 

*Don Enzo GABRIELI, sacerdote e giornalista (accreditato presso la Santa Sede) è parroco di Mendicino, Vicario Foraneo delle Serre e Vice Postulatore della Causa di Canonizzazione del Servo di Dio Gioacchino da Fiore. Ha pubblicato: La Chiesa dello Spirito Santo e la Congregazione dei Nobili di Rogliano (con Gaspare Stumpo); Innocenzo XII – Un papa dalle origini contese; La Chiesa di S. Nicola in Cosenza, monumento dell’arte sacra moderna; il giallo religioso Delitto nell’Abbazia; Ecce/Deus Ecce/Homo: Bernardo Milizia da Rogliano. Fondatore dei Colleretani, Il Santuario di S. Maria (di recente pubblicazione) e alcune raccolte di poesie. Collabora con Il Quotidiano della Calabria, Avvenire e con la rivista pastorale Via, Verità e Vita, edita dalle Edizioni Paoline. Attualmente è anche Direttore responsabile del giornale Comunicando News.

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