Fernando Sicilia: ‘puntiamo su recupero e integrazione’

Francesca Gabriele intervista l’assessore comunale

 

Assessore, l’emergenza chiusura temporanea del presidio ospedaliero locale è oramai tramontata. Adesso è tempo delle polemiche. L’Amministrazione Gallo, su questo fronte, sta lavorando con tranquillità in vista anche dell’approvazione del Piano Sanitario Regionale, oppure, esiste una reale preoccupazione per il futuro del nostro nosocomio, come più volte affermato dall’opposizione?

“Sicuramente ad oggi il Santa Barbara non corre alcun rischio. Anzi, gli impegni assunti dalla Direzione Generale, la realizzazione di un cronoprogramma che detta i tempi dei lavori, fanno pensare a tutt’altro. Certo, dobbiamo tenere alta l’attenzione, non abbassare la guardia. Io, sono convinto che con il supporto delle forze sociali e politiche del nostro territorio, riusciremo a incidere anche sul prossimo Piano sanitario regionale. Del resto, abbiamo già dimostrato che quando la piazza e la politica si muovono in sinergia, possiamo arrivare tutti insieme a risultati ottimali”.

 

L’Amministrazione della quale lei fa parte, si avvia verso il primo anno di mandato. Per quello che riguarda nello specifico il suo assessorato, qual è lo stato dei servizi socio – assistenziali, e quali sono le linee programmatiche che lei ha tracciato per i prossimi mesi?

“A questo proposito è quanto mai necessario ribadire che i servizi sociali sono attivi nel comune di Rogliano già da diverso tempo sia attraverso un servizio di segretariato sociale, sia attraverso l’erogazione di qualche servizio essenziale. In questo primi otto mesi di mandato, i servizi già esistenti sono stati potenziati e ne sono stati attivati di nuovi. Questi ultimi, riguardano soprattutto la fascia di età che va dai sei ai diciotto anni secondo le disposizioni e i finanziamenti della legge 285/97. E’ stato attivato un centro di aggregazione all’interno del quale numerosi sono i laboratori, tra questi, ricordo il laboratorio di musica, di cucina, cortometraggio, decoupage, teatrale e altro ancora. A breve, attiveremo un Internet Point e un cineforum. E’ stato avviato il servizio di supporto socio- psicologico per le famiglie al cui interno vivono minori a rischio. Lo sportello d’ascolto è stato esteso, per quest’anno scolastico, anche alle scuole medie. Per le categorie più deboli è in fase organizzativa l’istituzione di un centro di accoglienza diurno, per adulti soli e senza riferimenti parentali, con difficoltà economiche. Nel centro, è previsto anche il servizio mensa. Da poco, funziona il servizio di accompagnamento per visite mediche o cicli di terapia presso il Distretto sanitario di Rogliano o presso la locale struttura ospedaliera. A breve, una volta a settimana sarà attivato un servizio di trasporto per le visite al cimitero. E’ stata creata un consulta delle associazioni presenti sul territorio per contrastare il fenomeno del disagio giovanile. E’ stata garantita l’assistenza domiciliare ad anziani e ai portatori di handicap. Per quest’ultimi si è anche provveduto al sostegno a scuola per una corretta integrazione. Si sta predisponendo tutto quanto necessario per la creazione dei Piani di Zona previsti dalla legge 328/2000 e L.R. 23/2003. Come vede, qualcosa abbiamo fatto. Per tutto questo, mi consenta, di ringraziare pubblicamente sia la responsabile del settore socio culturale, la dottoressa Carmencita Talarico, che le due assistenti Sociali, Patrizia Cava e Vincenza Garofalo, che poi sono quelle che traducono in pratica le scelte e gli indirizzi dell’Amministrazione.

 

Parliamo degli anziani, una categoria debole e spesso trascurata, in una società, dove trova sempre più spazio l’individualismo. Quali sono gli interventi che intende portare avanti per garantire loro una qualità di vita migliore?

“Io penso che il grado di civiltà di una comunità trova riscontro nel rapporto che la stessa ha con i suoi anziani, la categoria forse più debole di una comunità. Gli anziani, racchiudono quella fascia sociale più chiusa e dignitosa, quindi, se vogliamo dar loro qualche aiuto, dobbiamo imparare a conoscerli senza spirito di curiosità ma con professionalità e discrezione. Ecco perché, nel rispetto di una politica attenta ai bisogni, stiamo cercando di dar corso ad una serie di attività ed iniziative tendenti a contrastare il disagio della popolazione anziana mettendo in campo una vera e propria politica dei servizi. L’assistenza domiciliare, il servizio di accompagnamento verso i presidi ospedalieri e ambulatoriali, la creazione a breve di un centro diurno con relativa mensa, dei quali le parlavo prima, sono tutti interventi mirati a garantire una migliore qualità della vita. Ma non basta. Il problema reale da risolvere per un anziano è legato alla solitudine. Per questo, stiamo pensando ad un vero e proprio centro di aggregazione per signore (per gli uomini esiste da più tempo il Centro Sociale che svolge un’azione assolutamente meritoria), dove le stesse possono incontrarsi per chiacchierare, ascoltare musica, vedere la tv, organizzare gite. Stare insieme con gli altri è per un anziano la migliore medicina.

 

I giovani di Rogliano, per certi versi costituiscono un punto di forza sociale, per altri invece sono la palese dimostrazione di una difficoltà sociale sottile, ignorata o trascurata. Lei, come intende intervenire per integrare chi vive un chiaro disagio psicologico che, trova poi la manifestazione più evidente in episodi di violenza certamente poco edificanti per la comunità roglianese?

“Il quesito che lei pone, sinceramente merita una riflessione ampia, anche perché i giovani rappresentano il futuro di una comunità ed è chiaro che un’amministrazione attenta guarda loro con grande attenzione. Rogliano non è più l’isola felice di un tempo. Il disagio e l’insofferenza spesso sfociano in fenomeni quali il bullismo, l’alcolismo, l’uso di sostanze stupefacenti. Tanti sono stati i campanelli di allarme e tanti ancora sono i segnali che continuiamo a recepire. Fin da quando ci siamo insediati, ci siamo posti subito il problema e abbiamo aperto un tavolo di analisi, al quale hanno partecipato associazioni, scuole, rappresentanti delle parrocchie e delle forze dell’ordine. Un primo intervento, di tipo preventivo, è dato dall’apertura, sia all’interno delle scuole medie che all’istituto comprensivo Guarasci, di uno sportello d’ascolto, gestito da un’esperta del settore, che è a disposizione di tutti, alunni, personale scolastico, famiglie con il compito di raccogliere le varie istanze interagendo, collaborando e soprattutto coinvolgendo tutti coloro i quali vivono, per vari motivi, situazioni di disagio e di disadattamento. Con la comunità “Progetto Sud” di Don Giacomo Panizza, è in corso di attuazione un piano di collaborazione per sviluppare proposte di formazione rivolte soprattutto alle famiglie, senza il sostegno di quest’ultime, si rischia di fallire in partenza. Sono questi esperimenti importanti che, se avranno successo ci permetteranno, di avviare con le nuove generazioni un nuovo rapporto fatto di dialogo, di interazione mettendo da parte, finalmente, pregiudizi che spesso, sono alla base dei nostri fallimenti. Altra idea alla quale stiamo lavorando, è la creazione a Rogliano, sulla scorta di altre esperienze, di una cooperativa di produzione lavoro, rivolta solo ed esclusivamente ai disadattati, ai disagiati, ai deviati in modo da dar loro un piccolo sostegno, sia dal punto di vista lavorativo che economico, in modo da garantire il loro reinserimento nel nostro tessuto sociale. Non è molto, lo sappiamo bene, ma è pur sempre un inizio”.

 

Lo sport è fondamentale per il benessere dei giovani e dei meno giovani. Da quando lei è al timone di questo assessorato, i ragazzi roglianesi, sembrano aver ritrovato l’entusiasmo per la pratica sportiva. Per il futuro, quali progetti, ha in mente per questo settore?

In tema di politiche giovanili tutti conosciamo l’importanza che lo sport ha relativamente ad una crescita sana ed equilibrata. Posso affermare, anche perché ho vissuto in prima persona la realtà di una società sportiva, che a Rogliano siamo fortunati, perché esistono società sportive sane che sono delle vere e proprie agenzie educative. Come assessore preposto, cerco di sostenerle in tutti i modi e in tutte le maniere, cercando soprattutto di migliorare l’esistente e di garantire nuovi spazi per il futuro. A breve, finalmente, inizieranno i lavori per la sistemazione di una tensostruttura polifunzionale nelle immediate vicinanze del Palazzetto dello sport. Avremo cosi l’opportunità di raddoppiare gli spazi per la pratica sportiva in modo da consentire la stessa anche agli amatori di qualsiasi sport, tennis compreso. Comincerà a prendere forma l’idea della Cittadella dello Sport, che vedrà il suo momento più importante nella realizzazione del campo sportivo. L’unica cosa che chiediamo ai nostri concittadini e di avere pazienza. A breve, si saprà se l’Italia è il paese organizzatore degli Europei di Calcio 2012. Se cosi sarà, avremo la possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto, con la possibilità di costruire la struttura, senza gravare sulle disastrate casse comunali. La promessa è che per la fine di questa legislatura, i nostri ragazzi, correranno dietro ad un pallone nel nostro campo sportivo”.

 

Assessore, Dicembre è stato un mese ricco di appuntamenti. Li vogliamo ricordare?

“Sotto il periodo natalizio abbiamo organizzato eventi importanti, è stata realizzata una rassegna teatrale, per la prima volta, tutti i quartieri hanno avuto la visita di Babbo Natale accompagnato dagli zampognari. Nelle chiese di San Domenico e San Giorgio, si sono svolti eventi culturali importanti, che hanno visto il loro apice nella esibizione di Daniela Di Pippo (soprano) e del maestro Luca Burini (pianista), entrambi artisti di livello internazionale. A breve cominceremo a lavorare sulla prossima programmazione estiva che, senza alcun dubbio, anche quest’anno riserverà non poche sorprese”.

 

Lo Scialo d’Agosto, la rassegna di eventi estivi, tanto criticata dall’opposizione, dunque, si ripeterà. Lei, lo scorso anno, ha molto lavorato a questo progetto. Qual è stato per l’amministrazione Gallo, il significato di questa prima iniziativa?

“Per quanto mi riguarda lo “Scialo” ha avuto un significato che va ben oltre la realizzazione di spettacoli vari. Intanto, è stata la prima uscita pubblica della nuova amministrazione. Il primo impatto con una realtà che negli ultimi anni era diventata dormiente e che aveva bisogno di nuova linfa per rivitalizzarsi. Poi è stato un momento di aggregazione importante, giovani e meno giovani insieme hanno condiviso attività di teatro, cinema, musica, tutte iniziative che hanno avuto il loro culmine nella Notte Bianca. Un evento veramente eccezionale che ha riscosso il pieno apprezzamento di tutta la popolazione. Questo chiaramente ci gratifica molto, e ci fa dimenticare le critiche gratuite, alle quali lei accennava prima, che ci sono state mosse da una parte della minoranza, alla quale, sicuramente non è andato giù questo impatto molto forte che abbiamo avuto con la cittadinanza”.

 

Lasciando da parte progetti e programmi, le chiedo, quanto conta la collaborazione nella Giunta Gallo?

E’ determinante per ottenere buoni risultati. Gli assessorati, le deleghe non sono corpi a se stanti ma necessariamente debbono interagire tra loro. E poi è chiaro che le decisioni sono collegiali. Sotto questo aspetto, noi siamo fortunati perché prima di essere una squadra di amministratori, siamo un gruppo di persone che hanno consolidato nel tempo un rapporto di amicizia basato sul reciproco rispetto. Lo spirito di servizio con il quale ci siamo messi tutti a disposizione verso la cittadinanza è talmente forte che collaborare ci viene assolutamente naturale”.

 

Buon lavoro.

“Grazie, anche a lei”.

 

Francesca Gabriele

 

Nella foto: Fernando Sicilia.

 

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