“Å I tre burka e le fotografie di Oliviero Toscani …”

di Gaspare Stumpo *

 

 

SONO stato (e continuo ad essere) un grande osservatore di ciò che avviene durante il carnevale roglianese. Il ‘Carnevale dei Poveri’ – come ho avuto modo di ribattezzarlo, quindi di rivalutarlo (almeno in teoria) rispetto al giudizio, intriso di pressappochismo, che molto spesso alberga nei nostri ragionamenti, soprattutto quando si tratta di disquisire, in chiave antropologico-culturale, su alcuni aspetti della tradizione o della stessa microstoria. Cerco di capire se vi è (o meno) un minimo di relazione fra gli attori e l’insieme delle stravaganze che da sempre caratterizza lo spettacolo: una commedia senza canovaccio, capace di svilupparsi per ore e senza riferimenti precisi. Ma cosa, in realtà, si cela dietro il disinibito comportamento di anonimi signori? Divertimento? Trasgressione? Estemporaneità? Il Carnevale di quest’anno, in parte per ragioni legate al maltempo, non è stato molto ricco di “proposte”. Anzi, probabilmente, ha segnato il punto più basso in confronto al passato. Eppure, qualcuno non ha voluto mancare all’appuntamento. Piuttosto curioso, e per certi aspetti originale, ho trovato il “costume” (nella foto) indossato da tre giovani del luogo: una sorta di burka, che ha colpito la mia immaginazione. Non so su quali basi tale travestimento è stato pensato, realizzato e attuato. Se lo stesso ha significato una sorta di messaggio, oppure una allegra quanto effimera trovata goliardica, pertinente alla festa. L’ho trovato in ogni caso interessante, anche se per me, in questo momento, rappresenta solo un facile pretesto. Non si parla poi tanto di burka in questi anni di grandi contraddizioni, in una Società ambigua perché relativamente laica e spesso reazionaria. Una Società capace di contestare le immagini della nuova campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani (che ho fortemente apprezzato) e non quelle (per esempio) del Grande Fratello. Una Società che agisce acriticamente, senza capire da quale parte si colloca realmente lo “scandalo” – capace di adattarsi ad inconcludenti e superati stereotipi, e di tentare, nello stesso tempo, l’occultamento dei tanti burka che velano, purtroppo, molti aspetti del suo pensiero.

 

* Direttore Responsabile di savutoweb.it

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