” … “Cipulle ‘mbrodu …”

a cura di Giuseppina Oliveti

LA QUARESIMA periodo penitenziale che nella liturgia cattolica significa 40 giorni avanti Pasqua, comincia il mercoledì delle ceneri e si prolunga per circa sei settimane e termina il Giovedì Santo. La civiltà contadina d’un tempo osservava per questo periodo digiuni e astinenze: per tre giorni della settimana non si mangiava carne e alcuni non abusavano nel bere vino. La cucina si è adattata a preparare cibi gustosi ma privi di carne. Tipici a rogliano sono i piatti a basa di ortaggi quali patate, cipolla, broccoli, cavoli e a base di legumi soprattutto ceci e fagioli, accompagnati dal pesce salato, il baccalà, o dal pesce azzurro, sarde o alici. Vi propongo una ricetta semplice e gustosa per i giorni di penitenza. Essa è  legata al detto “pane, cipulla e ‘a capu bbona” (pane e cipolla e la testa “a posto”).

 

Cipulle ‘mbrodu

(zuppa di cipolle)

 

Dosi per 4 persone

 

Preparazione: 2 ore — Difficoltà: media

 

 

2 cipolle bianche medie

4 cucchiai di olio extravergine o 2 cucchiai di strutto

500g di acqua

Sale q.b.

2 patate medie

1 pomodoro maturo

1peperoncino intero

8 fette di pane tostato

 

Preparazione: in un tegame dai bordi alti far appassire le cipolle tagliate a dadini (bagnandole con acqua , cosi da non piangere), nell’olio, finchè non saranno diventate morbide e trasparenti. Aggiungere l’acqua, il sale e coprire, far cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere le patate tagliate a dadini e continuare la cottura a fuoco medio, per circa 1 ora e 30 minuti. A cottura ultimata aggiungere il pomodoro tagliato a dadini e privato dei semi e della pelle il prezzemolo tritato, e , con il mixer ad immersione frullare il tutto. Servire la zuppa ben calda su del pane nero o bianco ben tostato e aggiungere a piacere il peperoncino e altro olio.

 

Il consiglio: per collimare meglio il sapore si potrebbero aggiungere dei pomodori secchi a pezzettini per quanto riguarda il pane tostato sarebbe preferibili il pane integrale di “Cuti” per il suo intenso sapore di grano. Il vino consigliato è un Cirò bianco Curale 2006.

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