Forse la vera informazione “in rete non cade nella rete”

di Roberto Sottile

 

“La saggezza sta nel saper di non sapere” (Socrate)

 

NON SO BENE se la tecnologia o qualche benevola divinità ci abbia fatto dono di questo interessantissimo mezzo del ventesimo secolo, sta di fatto che Internet si è rivelato a noi come una sorta di scrigno magico; basta aprire, seguire una prima traccia e come d’incanto si può scoprire un universo del tutto nuovo fatto di cose all’apparenza incredibili. A volte è quella stessa traccia che sembra inseguirci, forse a volere indicare che il mondo non è come noi lo vediamo. Mi verrebbe in mente, per certi versi, frate Guglielmo da Bascaville ne “Il Nome Della Rosa” di Umberto Eco, nella parte in cui, riferendosi alla famosa biblioteca, afferma che un libro non è fine a se stesso, ma spesso parla di libri, dialoga con gli altri, quindi ha di per sé una sua anima. Ecco Internet forse è proprio così, un insieme di tante tracce che si inseguono e conducono ad un’unica porta, sta a noi trovare quella giusta.

 

 

“Non smettete mai di porvi delle domande”.

 

QUALCHE giorno fa ho scritto su questo Sito delle strane scie d’aereo che solcavano i nostri cieli, riportando tra l’altro un articolo trovato su Internet. Ebbene, sembra che lo strano fenomeno sia già da tempo sotto l’attenta e preoccupata osservazione di molti e in varie zone d’Italia.

 

Roberto Sottile

 

 

*** “Ecco come si presentava alcuni giorni fa il cielo della provincia di Palermo, più o meno sulla verticale del paese in cui abito, Baucina. Quando ho visto questo strano disegno, con la formazione di una grande T celeste, ho chiesto a mia moglie di prendere la telecamera e di fotografarlo. Non so ovviamente se si tratti di normali scie aeree o di vere e proprie scie chimiche irrorate nel cielo di proposito, giustamente non sono un esperto e quindi sto esprimendo soltanto una mia opinione, che giustamente è un po’ sbilanciata a favore della seconda ipotesi, questo perché quelle sfilacciature laterali della scia più grande, pur nella mia poca conoscenza del fenomeno, non sembrano presagire nulla di buono. D’altronde desidero rimarcare che proprio questa zona aerea è caratterizzata da un intenso traffico volante e a questo proposito non bisogna dimenticare che ad ovest sorge la base di Birgi vicino Trapani, mentre ad est c’è la base di Sigonella. Pur, ripeto, non essendo un esperto, posso quindi ipotizzare che tra le due basi avvengano continui spostamenti, sia di carattere militare e sia forse di altro tipo, non so. Chi controlla questi voli che a volte avvengono anche di notte e difatti spesso e volentieri mentre uno è sotto le coperte sente rombi cupi di aerei che attraversano il nostro cielo indisturbati senza che si sappia che razza di missione stiano per compiere? Quale autorità si è mai presa la briga di indagare su un fenomeno tanto allarmante per usare solo un eufemismo? Se davvero si trattasse di irrorazioni chimiche, a quale scopo verrebbero effettuate? Domande su domande, senza risposta. In realtà nel mondo c’è un allarme generalizzato su questo fenomeno, addirittura so anche di denuncie presentate alla magistratura perché indaghi su questa questione. In Sardegna si è costituito all’uopo un Comitato di cittadini che chiede a viva voce di poter entrare in possesso di tutti i materiali documentali su certi elementi chimici che sarebbero stati riscontrati nell’acqua, nel cibo, nelle coltura agricole, nel terreno ecc. Cosa si sta davvero macchinando a totale insaputa dell’uomo? E’ giunta l’ora in sostanza che il popolo tutto si mobiliti e chieda conto alle autorità di questo scempio che si sta consumando a nostra insaputa nei nostri cieli. Dobbiamo sapere a qualunque costo di che si tratta, ne vale del nostro destino”.

 

*** Testo e foto sono tratti dal sito: www.vincenzopoma.splinder.com

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