“… La preghiera è lo spazio di trasfigurazione del … “

di don Enzo Gabrieli *

 

 

II^ DOMENICA DI QUARESIMA

 

LC 9,28-36

 

LUCA è l’evangelista che ci presenta molto spesso Gesù che sale sul monte a pregare. Ce lo presenta nell’intimità con il Padre. In Quaresima questa immagine rafforza ed orienta uno dei grandi pilastri della spiritualità cristiana. La preghiera è lo spazio di trasfigurazione del volto di Gesù, ma è lo spazio della trasfigurazione del volto dell’uomo.

La trasfigurazione in questo Vangelo avviene in un forte contesto di preghiera e la Chiesa, riproponendoci in questa domenica questo racconto, ci esorta a trasfigurarci in Dio, a trasfigurare la nostra vita, le nostre opere, il nostro impegno, in Dio.

La preghiera è anche lo spazio rivelativo della volontà di Dio: è qui che Mosè ed Elia parlano con il Messia della sua dipartita e del compimento del grande viaggio verso Gerusalemme.

Il quadro che ci è offerto alla meditazione è davvero tutto particolare: la nube, la gloria, le due figure celesti, la voce del Padre. Un conteso sovra-umano, celeste, spirituale, che viene aperto questa volta dal basso: la preghiera spalanca una finestra sul cielo e permette di ascoltare la voce di Dio, contemplare il Regno, cogliere la sua volontà su di noi.

Noi siamo invece abituati a razionalizzare anche il nostro silenzio, i nostri progetti, il nostro viaggio verso Gerusalemme, calcolandone percorsi e rischi, costi e benefici.

L’esperienza del monte, è una esperienza del tutto nuova anche per gli apostoli che Gesù si è portato con Lui. Ma Gesù stesso li esorta a tornare a valle, nella ferialità della storia, nel tremendo quotidiano, custodendo la memoria dell’evento, per illuminarlo con l’esperienza di Dio.

A ciascuno di noi è chiesto di fare l’esperienza dell’estasi della preghiera, dell’intimità con Dio, per poi tornare nella nostra storia, avvolti di Dio, ma per compiere la sua volontà.

 

 

“Il Cielo è talmente bello che visto una volta si desidera subito morire per rivederlo ancora” (Santa Bernadette dopo l’apparizione della Vergine).

 

MANIFESTACI o Signore la tua volontà facendoci udire la tua voce nell’esperienza intima della nostra povera preghiera. Le membra stanche e doloranti per le fatiche della giornata, gli occhi appesantiti dalla stanchezza di una vita troppo affollata, riprendano vigore con la forza della tua Parola. Il tuo progetto d’amore, che richiede il passaggio dal Calvario, sia la nostra forza lungo il cammino trasfigurato dal tuo costante apparire di fronte a noi, in mezzo alla nostra comunità, nel sacramento, nel fratello povero e bisogno, nel mistero della tua presenza.

 

Nella foto: Raffaello Sanzio, Trasfigurazione sec. XVI° (particolare) – Pinacoteca Vaticana (Musei Vaticani).

 

* Don Enzo GABRIELI, sacerdote e giornalista (accreditato presso la Santa Sede) è parroco di Mendicino, Vicario Foraneo delle Serre e Vice Postulatore della Causa di Canonizzazione del Servo di Dio Gioacchino da Fiore. Ha pubblicato: La Chiesa dello Spirito Santo e la Congregazione dei Nobili di Rogliano (con Gaspare Stumpo); Innocenzo XII – Un papa dalle origini contese; La Chiesa di S. Nicola in Cosenza, monumento dell’arte sacra moderna; il giallo religioso Delitto nell’Abbazia; Ecce/Deus Ecce/Homo: Bernardo Milizia da Rogliano. Fondatore dei Colleretani, Il Santuario di S. Maria (di recente pubblicazione) e alcune raccolte di poesie. Collabora con Il Quotidiano della Calabria, Avvenire e con la rivista pastorale Via, Verità e Vita, edita dalle Edizioni Paoline. Attualmente è anche Direttore responsabile del giornale Comunicando News.

 

 

vedi anche: http://www.parrocchiamendicino.it/

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