“Malasanità : uno spettro da allontanare …”

L’avvocato Marino Reda chiede interventi rigorosi

 

LA SANITA’, quella salvavita, sempre più diffusa e garante di un bene prezioso qual è la vita umana, convive con la cattiva sanità, rara, a volte determinata anche da tragici quanto ‘inevitabili’ errori umani. Gli ultimi episodi di cronaca, che hanno acceso i riflettori sul negativo della sanità, hanno portato il consigliere provinciale Marino Reda, ad intervenire in Consiglio, dove ha puntato l’attenzione sulle misure drastiche che bisogna chiedere per evitare la perdita di vite umane proprio nei luoghi dove queste andrebbero salvate, ma non solo, il consigliere Reda, si è soffermato sui danni dei ritardi diagnostici spesso letali per il paziente, sugli errori medici, quelli meno umani e dunque ancor più difficili da accettare, perchè probabilmente dovuti ad una banale distrazione.

 

Consigliere Reda, i casi di malasanità, sono sempre più diffusi. Lei, ne ha parlato intervenendo in Consiglio provinciale. Ci riassume, quanto detto a proposito?

“L’allarme malasanità, non è determinato soltanto dai tempi d’attesa ma principalmente dai gravi errori dei medici o dalla cattiva organizzazione. Infatti, secondo un elenco del Tribunale dei Diritti del Malato, i numerosi errori sono provocati dalla somministrazione di farmaci sbagliati per la grafia poco comprensibile di chi li ha prescritti, tutti sanno che a volte basta anche lo spostamento di una virgola per rendere letale la quantità di un farmaco. I casi di malasanità, sono, purtroppo vari, basta pensare allo scambio di un paziente da operare, all’amputazione di un arto sbagliato, allo  smarrimento o confusione di certi esami, all’ anestesia maldosata, alla scarsa attenzione al consenso informato. Penso alla triste vicenda di Federica, accaduta all’ospedale di Vibo Valentia, oppure all’aberrante caso dell’espianto di organi da persona sieropositiva a tre pazienti in attesa di trapianto. Fermo restando che l’errore umano connaturato alla nostra natura non è sempre evitabile, non ci resta che far riferimento al nostro senso di responsabilità, di attenzione e di rispetto per la persona bisognosa del nostro aiuto. Questo per quanto riguarda il comportamento del singolo nel caso della pubblica amministrazione resta fermo il dovere di avvalersi sempre di personale altamente qualificato e senza alcun risparmio di spesa. La malasanità – ho fatto presente ancora in Consiglio provinciale – causa più vittime degli incidenti stradali, in Italia in particolare, e al sud nello specifico, le cifre degli errori commessi dai medici o provocati dalla cattiva organizzazione dei servizi sono da bollettino da guerra: superano la rilevante cifra di 14.000 decessi l’anno, di cui il 50% sicuramente evitabile. Tale ricerca è stata fatta dall’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica).

 

Quale proposta ha avanzato per arginare in qualche modo quanto detto sopra, o per tentare perlomeno una prevenzione affinché non si abbiano a verificare casi del genere?

“Per prevenire o ridurre gli errori in ospedale, sono necessarie, a mio parere,  delle  ‘linee guida nazionali’, messe a punto dal Ministero della Salute d’intesa con le regioni, naturalmente accompagnate da un programma di formazione di base e continua anche su questo tema”.

 

Francesca Gabriele

 

Nella foto: Marino Reda.

 

 

 Fonte della Notizia

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com