Rogliano: “Un coro di no all’uso delle droghe leggere”

di Francesca Gabriele

 

I RAGAZZI intervistati sono favorevoli alla liberalizzazione contenuta, ma si dissociano dai coetanei che fanno uso delle cosiddette droghe leggere. Un coro di no allo sballo artificiale, arriva, da un gruppo di giovani roglianesi.

 

IL MINISTRO della Salute Livia Turco, in questi giorni, ha emanato un decreto, per innalzare la quantità massima di cannabilis (da cinquecento a mille milligrammi) detenuta per uso personale, senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punibili con l’arresto e il carcere. La canapa indiana e i suoi derivati: hashish, olio di hashish e marijuana, sono i prodotti di un ricco business che sempre più s’impone anche nel nostro mercato locale, seducendo acquirenti fragili, quali gli adolescenti, protagonisti di una fase particolare di transizione tra l’età infantile e quell’adulta. I nostri giovani roglianesi – ci siamo chiesti – sono a favore di questo provvedimento, e ritengono di essere in grado di scegliere coscientemente se far uso o meno, delle cosiddette droghe leggere, oppure, pensano che questo decreto, apre la strada verso le droghe leggere, per spalancare di seguito il portone della dipendenza da stupefacenti più dannosi? Soprattutto, in una società dai ritmi frenetici, in che modo le nuove generazioni, affrontano il cammino della vita, irto spesso di difficoltà e pieno di sempre più pressanti richieste? La Voce del Savuto, ha chiesto di dire la loro, ad un gruppo di adolescenti roglianesi: Giuseppe, 16 anni; Roberto, 15 anni; Kevin, 15 anni; Elio, 14 anni, che hanno dimostrato, con le risposte date, consapevolezza e un buon approccio col senso della vita; senso da scoprire giorno dopo giorno, attraverso l’esperienza da condividere con amici e familiari, non favorendo condizioni di ottundimento dapprima, forse, allettanti, ma dalle conseguenze devastanti.

 

Ecco, come hanno risposto, alle nostre domande i ragazzi.

 

 

Sei favorevole, ad una politica dello spinello alla luce del sole?

 

Giuseppe “Si. Penso, che per i ragazzi che fumano determinate sostanze, questo decreto, può andare bene”.

Roberto “Io sono favorevole alla liberalizzazione di un certo quantitativo della cosiddetta droga leggera. Nel momento in cui, si liberalizzano tutte le droghe, temo, che il nostro, diventerà un paese di tossici”.

Kevin “Se, non si eccede nel quantitativo che si rende non punibile se detenuto, sono favorevole”.

Elio “ Non so esprimere una mia opinione, perché, non faccio uso di queste sostanze. Francamente, l’argomento se liberalizzare oppure no le droghe leggere, non mi interessa”.

 

 

Secondo te, lo spinello, è la prima tappa verso l’uso e la dipendenza da altre droghe più pesanti?

 

Giuseppe “No. Fumare uno spinello, non significa provare altra ‘roba’ più pesante”.

Roberto “Si. E’ l’anticamera della dipendenza da droghe più pesanti della cannabilis”.

Kevin “ La cannabilis, potrebbe, una volta provata, non bastare più”.

Elio “Dipende dalla volontà di chi ne fa uso, comunque, lo spinello, secondo me, è il primo passo verso l’uso di droghe più pesanti”.

 

 

Perché, secondo te, i tuoi coetanei, sempre in numero maggiore, tentano e finiscono poi per lasciarsi coinvolgere dallo stordimento e dal senso di euforia che scatena lo spinello?

 

Giuseppe “I miei coetanei che sfuggono dalla realtà facendo uso di sostanze come lo spinello, hanno, secondo me, una mancanza di ideali e proprio per questo, finiscono per rifugiarsi nella droga”.

Roberto “Certamente, per mania di protagonismo. Perché, vogliono mettersi in mostra”.

Kevin “Si rifugiano in questo paradiso artificiale per dimostrarsi superiori agli altri e per sfuggire ai problemi”.

Elio “ Alcuni ragazzi, già fumando semplicemente una sigaretta, si sentono più grandi, più forti. Altri, si rifugiano nella droga per risolvere i propri problemi”.

 

 

Tu, come affronti i dilemmi e le incomprensioni giornaliere?

 

Giuseppe “Io, affronto i problemi parlandone con la mia famiglia e i miei amici. Questa, è la mia soluzione”.

Roberto “La strada per risolvere le preoccupazioni, la trovo insieme ai miei amici, non con la droga”.

Kevin “Non certo, fumando uno spinello penso che per magia i problemi possano svanire. Delle mie difficoltà, fortunatamente, parlo ai miei genitori. Di tanto in tanto, mi capita di chiudermi in me stesso, e attraverso la riflessione, trovo la soluzione che cerco”.

Elio “Ancora non ho grandi problemi da risolvere. Non mi serve un particolare aiuto. Per i piccoli problemi, mi confido con i miei familiari”.

 

Francesca Gabriele

 

 

Nella foto: scorcio del centro storico di Rogliano.

 

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