Bianchi: commosso addio al maestro Ninni Accattatis

E’ stato figura importante della cultura cosentina

 

 

ADDIO al primo maestro elementare di Bianchi, Ninni Accatatis, congiunto del noto autore del vocabolario calabrese, professor Luigi Accatatis. Torna nel paese natio, il maestro Accattatis, dove è cresciuto ed ha svolto gran parte della sua professione di insegnante elementare. Com’era suo desiderio è stato sepolto nel cimitero di Bianchi, paese che ha sempre amato e portato nel cuore. Il compianto maestro ci lascia all’età di 84 anni, spentosi domenica 18 marzo a Cosenza, nella sua abitazione nei pressi di Piazza Loreto, dopo una lunga malattia che lo ha costretto a letto per diversi mesi e amabilmente accudito fino all’ultimo istante dai figli (Cesare, Matilde, Nuccia e Enzo) e dalla splendida e devota moglie Signora Elvira. I funerali si sono svolti il giorno a Bianchi nella frazione Palinudo, nella chiesa “Madonna del Carmine” alla quale era molto devoto, nel giorno della “Festa del papà” a suggellare che il maestro è stato un “papà” per tutta la comunità biancara, in particolare della frazione Palinudo, nella quale ha sempre trascorso un lungo periodo di vacanza (estate-autunno). Ad attendere la salma del compianto maestro c’era un intero paese, una marea di gente proveniente dei paesi limitrofi e lontani. Tutti presenti, gli amici per dare l’estremo saluto all’illustre personalità che lascia in questo vuoto incolmabile e un ricordo indelebile nella comunità. Presenti alle esequie tanti ex alunni, oggi ultra cinquantenni, che ricordano con affetto e gioia gli insegnamenti e le doti di un grande uomo, rappresentante di una famiglia che fondato la comunità rincara, onorato e contribuito notevolmente allo sviluppo socio-economico e culturale del paese. Con la scomparsa del maestro Ninni Accattatis, se ne va uno dei protagonisti del dopoguerra, forse l’ultimo di una certa “Classe” biancara, e non solo, segnata da uno stile di vita “superiore” la cui consapevolezza, il profondo senso di responsabilità, il senso del dovere e la grande dignità umana e di educatore, lascia un ricordo indelebile. Giovanissimo, ha conseguito la maturità Magistrale a Cosenza e subito inizia ad insegnamento nella scuola elementare di Bianchi, dove è rimasto per lunghissimo tempo, per trasferirsi poi a Cosenza, dove i suoi nuovi colleghi l’hanno apprezzato per le sue qualità umane e intellettuali. Un compito non facile, quello del maestro Accattatis insegnare negli anni cinquanta e nonostante tutte le difficoltà economiche e sociali le grandi dote ed i valori dell’educatore, ebbero un effetto benevole sugli scolari, i quali oggi hanno pianto per lui. La professionalità del maestro esercitata per oltre quarantenni è stata per colleghi e collettività un punto di riferimento, tanto che ieri durante il commiato c’erano quasi tutti i suoi ex alunni molti dei quali, grazie ai suoi insegnamenti, oggi nella società ricoprono importanti ruoli di responsabilità. Oggi, con Ninni, scompare non solo un eccellente insegnante, ma anche un uomo eticamente superiore e scrupoloso, un padre di famiglia integerrimo e buono. Nonostante la pioggia, la gente era tantissima, una chiesa stipata fin dentro la sagrestia per assistere al commovente rito funebre presieduto dal parroco don Giuseppe Belcastro, la cui omelia è stata incentrata sulla vita evangelica e cristiana del mistero della morte umana. La gran parte non trovando posto ha assistito al rito religioso dalla piazzola davanti la chiesa sotto l’ombrello, un modo un gesto per suggellare ancora una l’affetto fraterno e la vicinanza in questa triste vicenda a tutti i familiari, moglie, figli, nuore e generi ed ai cari fratelli Antonio, Vincenzo e Giulio Cesare. Infine un lungo corto di auto ha seguito il feretro del maestro Ninni fino al camposanto, dove il compianto ha espressamente chiesto ai familiari di essere sepolto tanto l’amore per il suo paese che non ha voluto nemmeno starsi dopo la morte, come dire, “io da Bianchi non mi sono mai mosso”.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: il maestro Ninni Accattatis con una scolaresca (1961).

 

 

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