Rogliano: rimosso un grosso nido di processionaria

Si trovava sul ramo di un albero del centro abitato

 

E’ STATO SCOPERTO ed eliminato nel giro di pochi giorni il grosso bozzolo cotonoso contenente centinaia di larve prossime ad abbandonare ‘il ricovero invernale’ per interrarsi e trasformarsi in crisalidi, quindi in farfalle. La processionaria, ricordiamo, è un insetto lepidottero (Traumatocampa pityocampa), che predilige il pino e alcune specie di cedro per deporre uova dalle quali nascono larve che si nutrono degli aghi dell’albero scheletrizzandone il ramo. Il pericolo per l’uomo e per gli animali domestici è rappresentato dal contatto con i peli urticanti presenti in ciuffi sul corpo del bruco, che può causare reazioni epidermiche ed allergiche anche serie. Le larve abbandonano il nido sericeo tra gli inizi di marzo e la fine di aprile per avviarsi ‘in processione’ (da qui il nome processionaria) verso l’interramento. Un decreto del ministro delle Politiche agricole del 1998 obbliga la lotta all’insetto nelle aree in cui la presenza di quest’ultimo minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza delle specie arboree o costituisca un rischio per la salute delle persone e degli animali. A Rogliano, la questione legata alla presenza del nido di processionaria, è stata seguita personalmente dall’assessore comunale alla Sanità, Mario Altomare.

 

r.s.

 

Nella foto: il nido di processionaria prima di essere rimosso.

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