La Comunità  montana ritorni nella sua sede iniziale

Per Fortunato Deni l’Ente deve ‘tornare’ a Rogliano

 

IL SUGGERIMENTO è dell’ingegner Fortunato Deni, ex sindaco di Santo Stefano di Rogliano, esponente dello Sdi, da moltissimi anni impegnato in politica. In una lettera inviata alle istituzioni interessate (tra queste il comune di Rogliano e la stessa Comunità montana del Savuto), Deni ha invitato a studiare la possibilità di riportare gli uffici della direzione politica e quelli amministrativi a Rogliano che, ricordiamo, è sede dell’Ente. L’operazione potrebbe rendersi fattibile a seguito del trasferimento delle scuole elementari del plesso via Dei Mille nel polo scolastico “omogeneo e integrato” di via D’Epiro, già sede, peraltro, di scuola media. L’operazione, che avverrà con l’inizio del prossimo anno scolastico, consentirebbe l’utilizzo dello stabile di via Dei Mille come nuova sede della Comunità montana. Secondo l’ingegner Fortunato Deni, tale soluzione produrrebbe alcuni vantaggi, ovvero, la “rivitalizzazione del centro storico di Rogliano, centro più importante del Savuto, depauperato negli anni di molte attività e servizi” e la “razionalizzazione dei servizi della Comunità montana a Piano Lago”. L’attuale stabile della Cms potrebbe ospitare, infatti, la Mostra permanente dell’artigianato prevista sin dagli Anni Ottanta, il centro Capsda realizzato di recente, un centro di accoglienza finanziato dalla Regione Calabria, un distaccamento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Quest’ultimo si troverebbe collocato in una posizione ottimale dal punto di vista logistico in quanto prossimo allo svincolo dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, ma avrebbe anche una funzione importante di intervento rapido per tutti i comuni del comprensorio.

 

G.S.

 

Nella foto: Fortunato Deni.

 

Fonte della Notizia

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com